Le amate star del web e di Youtube Aurora e Ludovica arrivano al Centro Commerciale Campania di Marcianise per un firmacopie esclusivo in occasione dell’uscita del nuovo album "La Magia dei Sogni". L’appuntamento è per il 18 giugno alle ore 17, in Piazza Campania, quando i fan delle due sorelle avranno l’opportunità di conoscere le artiste dal vivo, scattare una foto ricordo e portare a casa una copia autografata del disco, in uscita il 13 giugno e acquistabile da quel giorno presso il Mondadori Bookstore del Campania.

Per partecipare all’evento è necessario acquistare il cd, mostrare la prova d’acquisto all’Infopoint in Piazza Campania e scaricare l’app "IO & CAMPANIA" per ritirare il pass gratuito, disponibile dal 13 giugno, che consente l’accesso all’area firme. Le foto dell’evento saranno pubblicate entro 48 ore sulla pagina Facebook del Centro Commerciale Campania.

Aurora e Ludovica ti attendono con entusiasmo per vivere insieme la magia della musica e dei sogni: non mancare! Per aggiornamenti sugli eventi e prossime aperture, visita la sezione Eventi e News sul sito www.campania.com e iscriviti alla newsletter al link www.campania.klepierre.it/registration/it-campania-newsletter-registration/.

CAIVANO - La chiamata di emergenza a carabinieri e vigili del fuoco segnala un incendio in un appartamento. Si corre per sincerarsi delle condizioni di chi ci abita all’interno e per capire cosa abbia causato le fiamme. L’incendio viene domato, fortunatamente in casa c’è nessuno. Le cause, un cortocircuito. Pare che il sovraccarico elettrico abbia fatto scattare qualche scintilla e da lì, quindi, siano partite le fiamme.
Ai carabinieri basta poco per intuire cosa avesse mandato in tilt il sistema elettrico. Nelle pertinenze dell’abitazione ben 4 armadi di tela con un sofisticato sistema di areazione, un’illuminazione a Led e un sistema di irrigazione. Tutto creato ad hoc per avere delle vere e proprie serre in casa. Rinvenute 62 piante di marijuana di 4 varietà diverse per un peso complessivo vicino ai 10 chili.
I carabinieri della compagnia di Caivano hanno trovato anche decine di barattoli in vetro sporchi verosimilmente di hashish e marijuana oltre a diverso materiale per il confezionamento dello stupefacente. Durante le fasi degli accertamenti arriva anche il proprietario di casa, un 43enne incensurato del posto, giustamente preoccupato per le condizioni del proprio appartamento. L’uomo è stato arrestato per produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope.

CAIVANO - Continuano i servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare i fenomeni di detenzione abusiva di armi e traffico di sostanze stupefacenti. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 15enne di Caivano, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. In particolare, gli agenti del Commissariato di Afragola, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Circumvallazione Ovest nel Comune di Caivano, hanno notato un giovane che, con fare guardingo mentre scendeva da un’auto, alla vista degli operatori, si è allontanato frettolosamente per eludere il controllo.

Insospettiti dell’atteggiamento del soggetto, i poliziotti dopo un inseguimento a piedi tra le vie del quartiere, lo hanno raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di 17 involucri di cocaina del peso di 7 grammi circa e di 235 euro, suddivisi in banconote di vario taglio. Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante mentre, il conducente dell’auto da cui era stato visto scendere il prevenuto, si è allontanato frettolosamente facendo perdere le proprie tracce.

CARDITO - Continuano i servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare i fenomeni di detenzione abusiva di armi e traffico di sostanze stupefacenti. Nella serata di ieri, mercoledì 4 giugno, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 16enne marocchino per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. In particolare, gli agenti del Commissariato di Afragola, diretti dal vicequestore Gianvito Zazo, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in Piazza Giovanni XXIII nel centro della frazione di Carditello, hanno notato un giovane che, a bordo di un motoveicolo, stava confabulando con un'altra persona. Il predetto, accortosi della presenza della polizia, ha tentato di darsi alla fuga disfacendosi di due pacchetti di sigarette. Tuttavia, è stato prontamente bloccato dagli operatori e trovato in possesso di 7 involucri di marijuana del peso di 8 grammi e di 880 euro, suddivisi in banconote di diverso taglio; all’interno dei due pacchetti di sigarette, invece, i poliziotti hanno rinvenuto altri 13 involucri di marijuana del peso di 15 grammi e 17 involucri di hashish del peso complessivo di circa 30 grammi. Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante.

di FRANCA FALCO

Il recente episodio di cronaca nera, l’omicidio di Martina Carbonaro, avvenuto ad una manciata di km da noi, ha suscitato in tutta l’Italia un’ondata di sdegno e di commozione senza precedenti ed è stato oggetto di dibattiti in talk show televisivi a tiratura nazionale, nonché di commenti allarmati di psicologi, sociologi, psichiatri, per la giovanissima età della vittima e del carnefice; in un’età che dovrebbe essere quella dei primi battiti di cuore, delle innocenti cotte adolescenziali, ci troviamo invece di fronte ad uno dei più cruenti femminicidi, termine orribile, ma ormai di moda. Tutti ci domandiamo: “come è potuto avvenire che un diciannovenne abbia compiuto un gesto così efferato senza che nella famiglia, nella scuola, nella cerchia di amici nessuno abbia colto qualche segnale di allarme?

Una prima risposta ce la fornisce lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet: “non dobbiamo stupirci perché è tutto coerente con ciò che siamo diventati”. Come siamo diventati? Da figlia, moglie, mamma, nonna, docente, preside, amministratrice ho trascorso tutta la mia vita a contatto con gli altri, soprattutto giovani ed ho assistito a cambiamenti epocali nella famiglia, nella società, nella scuola, nella politica. Da una famiglia patriarcale e da una comunità prevalentemente agricola, degli anni '40 e '50, contrassegnata da scarse risorse economiche, ma da una maggiore solidarietà e senso di appartenenza, grazie al boom economico degli anni '60, l’Italia si è trasformata in una potenza industriale, con un significativo miglioramento del tenore di vita per la maggior parte della popolazione, soprattutto nel Nord, e con la diffusione di nuovi stili di vita, di nuovi modelli di consumo e di moderni mezzi di comunicazione (internet e social media).

La trasformazione della società ha determinato anche un cambiamento nelle relazioni familiari e sociali. Oggi i genitori, eternamente “giovani”, vogliono essere “amici” dei loro figli, sono iper protettivi, li difendono a spada tratta contro tutto e tutti, ingenerando in loro una perenne fragilità, nonché la convinzione che tutto è dovuto e che il rifiuto ad ogni loro richiesta è inaccettabile. Anche la scuola è venuta meno ai suoi compiti: si mette in discussione l’esecuzione dei compiti a casa, si ingenera la convinzione che lo studio non deve richiedere impegno e sacrifici, ma deve essere facile e piacevole. D’altra parte l’insufficiente riconoscimento economico e la scarsa considerazione sociale in cui sono tenuti i docenti non alletta affatto i professionisti più motivati e competenti, indispensabili per la formazione di uomini e cittadini maturi e responsabili.

Mi fanno semplicemente ridere quei test di verifica delle competenze a scelta multipla, più simili a schedine del totocalcio che a verifiche scolastiche. Quali le conseguenze? Oggi la maggior parte degli alunni, anche della secondaria di secondo grado, non sa scrivere in maniera corretta sia ortograficamente che sintatticamente, non sa argomentare un testo, non prova emozione di fronte ad un canto di Dante o ad un lirica di Leopardi o Montale. E’ l’era dei progetti, è la società dell’immagine, dell’apparenza. Senza nulla togliere alle progettualità previste dai vari Pon e Pnrr, il “saper leggere, scrivere e far di conto” mantiene sempre un’indiscussa validità.

Mi si chiederà: “Cosa c’entra questo con il delitto di Afragola”? Mi piace concludere queste mie riflessioni con le parole del filosofo Massimo Cacciari a proposito dei femminicidi: “oggi occorrerebbe una buona politica che finanzi una buona scuola, che incentivi e promuova una buona cultura, buone letture e la conoscenza delle grandi trasformazioni antropologiche verificatesi nel corso della storia. L’educazione non serve ad insegnare questo o quel mestiere, ma ad attrezzare i giovani ad affrontare i salti d’epoca".

QUESTO DEVE FARE LA BUONA POLITICA

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