CAIVANO - Ancora un caso politico-amministrativo agita la maggioranza guidata dal sindaco Antonio Angelino. Questa volta al centro della vicenda c’è il consigliere comunale di Azione Pippo Ponticelli, già sostenitore delle amministrazioni Monopoli e Falco, entrambe sciolte. La questione riguarda un credito vantato dall’avvocato Ponticelli nei confronti del Comune per un incarico professionale ricevuto anni fa, quando non ricopriva né la carica di assessore né quella di consigliere comunale. Un lavoro svolto per conto dell’ente, ma mai liquidato, che oggi è arrivato al vaglio dell’amministrazione attraverso la procedura relativa al debito fuori bilancio.

Il punto è chiaro: se la prestazione professionale è stata effettivamente svolta e il credito è legittimo, la questione va affrontata sul piano amministrativo e giuridico, senza confondere il diritto al compenso con il ruolo politico che il professionista ricopre oggi. La carica di consigliere comunale, infatti, non determina automaticamente un’incompatibilità rispetto a un credito maturato in precedenza.

Eppure, all’interno della maggioranza non tutti sembrano orientati nella stessa direzione. Alcuni settori della coalizione, a quanto emerge dalla vicenda, e lo stesso sindaco non sarebbero favorevoli a procedere con la deliberazione. Il risultato è stato il rinvio del punto quando è arrivato in Consiglio comunale, una decisione che ha evitato, almeno per il momento, un confronto potenzialmente lacerante che comunque è un nodo che prima o poi bisogna sciogliere.

La vicenda solleva quindi due questioni distinte: da una parte, la necessità di verificare e regolarizzare un eventuale debito dell’ente; dall’altra, le tensioni politiche che attraversano la coalizione di centro guidata da Antonio Angelino.

Non è la prima volta che emergono difficoltà nei rapporti interni alla maggioranza. Sotto la superficie, infatti, sembrano permanere divergenze e malumori che rischiano di riemergere a ogni passaggio amministrativo delicato. Il caso Ponticelli, dunque, non riguarda soltanto una parcella professionale ancora da liquidare. È anche un banco di prova per la tenuta della maggioranza: resta da capire se, una volta chiariti gli aspetti tecnici e contabili, prevarrà una soluzione amministrativa oppure se le divisioni politiche continueranno a condizionare le decisioni del Consiglio Comunale.


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