DA CAIVANO AL VIA LE CITTADELLE PER LA GIOVENTU'
CAIVANO - L’Agenzia Italiana per la Gioventù, che da sempre sostiene e accompagna le nuove generazioni nei loro percorsi di crescita personale, educativa e professionale, promuove e organizza le Cittadelle della Gioventù: spazi vivi, condivisi e generativi, costruiti insieme ai giovani e per i giovani. Un progetto reso possibile grazie alla collaborazione con le istituzioni locali e le organizzazioni del territorio. Le Cittadelle della Gioventù sono un’occasione per vivere accanto ai giovani e ascoltarli, offrendo loro strumenti concreti per immaginare e costruire insieme un futuro più giusto, inclusivo e sostenibile. La prima tappa si terrà a Caivano, con il patrocinio del Comune di Caivano, dal 26 al 28 maggio, presso la Villa Comunale “Falcone e Borsellino” e il Centro sportivo “Pino Daniele”, che si trasformeranno per tre giorni in spazi di incontro, confronto, formazione e partecipazione.
Al centro dell’iniziativa c’è il tema della CURA: un invito a essere responsabili del creato, del presente e del futuro; dell’ambiente, attraverso percorsi dedicati alla sostenibilità; della città, intesa come bene comune da vivere e migliorare; delle relazioni, promuovendo dialogo, empatia e coesione sociale; e di sé, riconoscendo sogni, desideri e progetti di vita. Il programma si articola in attività culturali, sportive ed educative, con il coinvolgimento attivo di ragazze e ragazzi del territorio.
Tra le esperienze previste:
- incontri con giovani che condividono esperienze di crescita, impegno e trasformazione personale
- percorsi sull’uso consapevole del digitale e sull’educazione finanziaria
- attività artistiche tra musica, danza e cinema
- attività sportive in collaborazione con la società Sport e Salute
Tra i partner e protagonisti di questa prima tappa: Giffoni, Un’infanzia da Vivere, Moby Dick ETS, Terra Felix, EY, Starting Finance e l’Istituto Superiore “Francesco Morano”, i cui studenti presenteranno i progetti realizzati nel corso dell’anno. Non mancheranno, dunque, spazi di confronto con le istituzioni locali e nazionali e momenti di cultura, sport e socialità. Dopo Caivano, il progetto proseguirà a Palermo, per continuare a costruire comunità generative, dove ogni giovane possa trovare lo spazio e le condizioni per contribuire al cambiamento positivo del territorio che abita.




