CAIVANO - La chiesa era talmente affollata che centinaia di persone sono rimaste fuori, occupando tutta piazza Cappuccini e i marciapiedi circostanti. Adulti, anziani, donne, e soprattutto giovani non hanno voluto mancare. In migliaia hanno salutato Antonio Crispino, il ragazzo 21enne deceduto qualche giorno fa in un incidente con la moto a Orta di Atella, su cui la magistratura e la polizia stradale hanno aperto un’inchiesta.

La bara bianca, giunta dall’ospedale, è stata scortata dai compagni motociclisti, tutti rigorosamente con il casco, nella strada del rione Scotta dove abitava e poi alla chiesa di Sant’Antonio, ove c'era tanta gente che piangeva incredula, anche molti che non l’hanno mai conosciuto erano presenti alle esequie; gli amici hanno indossato una t-shirt bianca con il suo volto ed una frase, all’uscita del feretro centinaia di palloncini bianchi sono volati in cielo fra un’applauso durato vari interminabili minuti.

Presente il sindaco di Caivano Enzo Falco e il consigliere Mimmo Falco in rappresentanza del Comune. La frase più bella campeggiava sopra il portone della chiesa “Sarai lontano dai nostri occhi ma mai dai nostri cuori… il tuo sorriso non lo dimenticheremo mai”. Infine, la bara è stata portata al cimitero di Cardito dove Antonio Crispino riposerà accanto al padre, deceduto qualche anno fa, anche lui per un tragico incidente sul lavoro. Alla famiglia e alla fidanzata di Antonio le condoglianze del nostro giornale.

CAIVANO - Erano in tre che hanno tentato la rapina al Compro Oro di corso Umberto 50-52 a Caivano, poco prima delle due, secondo le fonti ufficiali. Avevano il volto travisato, non sono riusciti a compiere l'azione criminale per la reazione dei presenti e hanno desistito. Ma l'auto usata per scappare, una Fiat Croma, si è scontrata, quando ha imboccato il marciapiede, con un furgone che stava trasportando alimentari nel vicino supermercato. I tre sono stati costretti a scappare a piedi ma uno di loro è stato fermato e picchiato dai presenti, prima di venire ammanettato dai Carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Caivano, diretto dal tenente Antonio La Motta, i quali adesso sono sulle tracce dei due complici. E' stata rinvenuta a terra una pistola.

CAIVANO: In manette un 40enne. I carabinieri della Compagnia di Caivano, comandati dal capitano Antonio Maria Cavallo, hanno arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio G. B., 40enne del Parco Verde, già gravato da numerosi precedenti. L'uomo è stato sorpreso all’interno di un locale mentre confezionava dello stupefacente. Sequestrate 33 dosi di cocaina già pronte per lo smercio e circa 9 grammi della stessa sostanza ancora da suddividere. Smantellato anche un sistema di sorveglianza in alta definizione installato attorno al locale per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine. E ancora un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 4005 euro, somma ritenuta provento illecito. B. è stato portato in carcere, in attesa di giudizio davanti al Tribunale di Napoli Nord.

CAIVANO - Un gesto di umanità e speranza ha inaspettatamente unito due anime nel cuore del Parco Verde di Caivano. Un episodio commovente di sincerità e comprensione che ha visto coinvolti un bambino di 5 anni e il Carabiniere che aveva arrestato il suo papà. Il piccolo, insieme a tanti altri coetanei, era nella chiesa di San Paolo Apostolo dove Don Maurizio Patriciello aveva organizzato uno dei tanti incontri per promuovere la cultura della legalità.

Tra le figure coinvolte anche il capitano Antonio Maria Cavallo, Comandante della locale Compagnia dei Carabinieri. Il bimbo ha riconosciuto il volto del Capitano, si è avvicinato e gli ha tirato la giacca. Gli ha chiesto di chinarsi e all’orecchio gli ha sussurrato: “mi ricordo di te! Sei venuto di notte e hai portato via papà!” Ha continuato chiedendo “posso stare con te?” e si è stretto al suo collo, abbracciandolo forte.

“Avevi la giacca nera, come quella che porti adesso! Sei stato bravo!”. Un gesto quasi inedito in realtà così complesse ed eterogenee, segnale che la legalità e umanità possono germogliare ovunque. Altri bambini si sono fatti coraggio e hanno letteralmente investito l’ufficiale di domande: “Ti piace Caivano?”, “Perché sei diventato Carabiniere?” fino a “qual è il tuo colore preferito?” e “Sei fidanzato?” Un entusiasmo dirompente che dimostra quanto l'impegno dei Carabinieri nelle aree più difficili, delle parrocchie come quella diretta da Don Maurizio Patriciello e delle istituzioni debba estendersi alla costruzione di legami umani, di fiducia e di sostegno nei confronti della collettività. L’abbraccio di questo bambino ha toccato il cuore di tutti i presenti e rafforzato la convinzione che non basta applicare solo la legge: sono il dialogo e la connessione umana i pilastri portanti di una società più inclusiva e solidale.

CRISPANO - Poco dopo mezzogiorno è accaduto un bruttissimo sinistro sulla strada provinciale Caivano-Aversa, al confine fra i territori di Crispano e Orta di Atella (rampa Asse di Supporto Nola-Villa Literno, vedi foto). Nello scontro fra un'auto ed una moto, un ragazzo di poco più che 20enne che viaggiava sul motoveicolo avrebbe avuto la peggio e sarebbe in condizioni cliniche gravi all'ospedale San Giovanni di Frattamaggiore. Nell'impatto infatti è stato sbalzato di una decina di metri.  Sul posto è intervenuta la polizia di Stato con alcune volanti, gravi ripercussioni sul traffico della zona visto che per quasi due ore il tratto della provinciale è rimasto chiuso in entrambi i sensi. Gli agenti naturalmente stanno indagando per stabilire la dinamica dell'incidente.

ORE 14.30 - Apprendiamo che il ragazzo coinvolto nello scontro è deceduto, aveva 21 anni ed era di Caivano, abitava nella zona Scotta, si chiamava Antonio Crispino.

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