CAIVANO - Lo spaccio di droga miete vittime quotidianamente e non fa distinzione di sesso tra chi la consuma o chi la vende. Non esistono princìpi o regole ed anche il pudore, talvolta, lascia spazio ad altri scenari. Lo sanno bene i carabinieri della compagnia di Caivano, comandati dal capitano antonio Maria Cavallo, che come sempre setacciano le piazze di spaccio del Parco Verde e del rione Iacp tristemente noto come “bronx”. L’abitazione monitorata, questa volta, è abitata da una donna – si tratta di una 28enne del posto – e il via vai di persone non lascia scampo a dubbi. I militari caivanesi, supportati dai militari del reggimento Campania pronti ad abbattere ostacoli fissi come recinsioni e porte blindate, predispongono in pochi minuti un servizio ad hoc nascondendosi nei pressi di quell’appartamento di via Atellana.

Fermati e perquisiti alcuni “clienti” sorpresi uscire dall’abitazione adibita a piazza di spaccio, i carabinieri sequestrano le dosi appena acquistate e – provata l’attività illecita – fanno l’irruzione. Qualche istante e la porta di ingresso viene aperta. Nell’appartamento la donna e la somma contante di 10.620 euro ritenuta provento del reato ma di droga non c’è traccia. L’ipotesi che lo stupefacente possa essere stato gettato nel water non “distrae” i carabinieri che decidono di approfondire la vicenda. La 28enne – trasferita in caserma – viene perquisita dal personale femminile della compagnia carabinieri di Caivano e lì avviene il rinvenimento. Alcune dosi di crack, infatti, erano state nascoste nelle parti intime della pusher. La donna viene arrestata per detenzione di droga a fini di spaccio e ora si trova nel carcere di Pozzuoli a disposizione dell’autorità giudiziaria.

CAIVANO - Il comando provinciale Carabinieri di Napoli ha disposto un servizio a largo raggio a Caivano con i militari della locale compagnia, guidati dal capitano antonio Maria Cavallo, che hanno effettuato diverse perquisizioni con il prezioso contributo delle Aliquote di Pronto Impiego di Napoli e i militari del reggimento Campania. L’operazione ha permesso di rimuovere ostacoli fissi e porte blindate nei centri nevralgici dello spaccio caivanese con i motociclisti del radiomobile di Napoli pronti ad intervenire nel caso di “fughe”. Durante le operazioni a finire in manette un 22enne del posto già noto alle forze dell’ordine e un 37enne incensurato della provincia di Caserta. I due sono ritenuti responsabili - in concorso tra loro - di detenzione e spaccio di droga.

I Carabinieri di Caivano, appostati e nascosti tra le siepi, hanno notato un anomalo via vai di persone nei pressi di un’abitazione. Pochi minuti e l’appartamento - adibito a piazza di spaccio - viene circondato. Le teste di cuoio con non poche difficoltà sfondano la porta blindata mentre i 2, osservati dagli altri militari, gettano dal terrazzo posteriore alcuni borselli immediatamente recuperati dai Carabinieri. All’interno dei marsupi diverse dosi tra cocaina e crack e denaro in piccolo taglio per un totale di 295 euro. I due pusher vengono bloccati e arrestati. Sono in attesa di giudizio, i controlli dei carabinieri continueranno quotidianamente.

CAIVANO - Questo pomeriggio, dopo aver partecipato al Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi a Caivano, anche alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro degli Interni Matteo Piantedosi ha voluto visitare la Compagnia Carabinieri di Caivano al fine di esprimere il suo personale ringraziamento per l’importante attività svolta, dopo un anno dalla sua istituzione ed i brillantissimi risultati operativi conseguiti, nonché  il riconoscimento per il lavoro svolto quale presidio dello Stato in una realtà complessa come quella di Caivano, dove i carabinieri hanno svolto funzioni di vicinanza sociale e sicurezza partecipata, che hanno dato significato all’essenza stessa della natura territoriale dell’Istituzione. Presente anche il prefetto di Napoli Claudio Palomba e Pina Castiello, Sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai rapporti con il Parlamento del governo Meloni.
Durante la sua visita, il Ministro ha incontrato i carabinieri in servizio presso la neonata Compagnia, comandati dal capitano Antonio Maria Cavallo, dimostrando interesse per le sfide e gli sforzi che affrontano quotidianamente per garantire la sicurezza e il benessere della comunità locale. Piantedosi ha sottolineato l’importanza fondamentale del loro lavoro nel mantenere l’ordine e la tranquillità in un contesto difficile, e spesso sotto i riflettori, ma dove costituiscono l’unico presidio delle Forze di Polizia e dove abitano insieme alle loro famiglie.
Accolto dal Comandante Provinciale Carabinieri di Napoli, Generale Enrico Scandone, e dal comandante del Gruppo di Castello di Cisterna, Colonnello Nicola De Tullio, il titolare del Viminale ha visitato la sede della Compagnia, conversando con tutti i militari impegnati nelle ordinarie attività di servizio, trattenendosi in particolare nella speciale stanza dedicata all’ascolto delle vittime vulnerabili, purtroppo utilizzata recentemente anche per le note vicende del Parco Verde.

CAIVANO - Disposto il sequestro dello stadio comunale "Ernesto Faraone" e dell'isola ecologica di via Necropoli, altri due monumenti simbolo dell'incuria e dell'incapacità del Comune di conservare i beni pubblici. Il provvedimento è stato eseguito poco fa dai carabinieri della stazione di Caivano, i quali hanno apposto i sigilli sulle entrate delle due strutture, probabilmente perchè colinvolte nell'inchiesta sugli stupri. Le due opere pubbliche erano nelle stesse condizioni della Delphinia, ovvero completamente vandalizzate e divenute ritrovi di tossici e malintenzionati. Lo stadio comunale è chiuso dal 2008 mentre addirittura l'isola ecologica di via Necropoli, nonostante le ristrutturazioni, non è mai entrata in funzione. Anch'essa ha circa 15 anni.

NAPOLI - Si è svolta questa mattina a Palazzo Santa Lucia la riunione convocata dal Presidente De Luca per affrontare i problemi concreti emersi dalle vicende drammatiche del Parco Verde di Caivano e per mettere in piedi un programma di interventi per il Comune e il territorio. Hanno partecipato alla riunione il Viceprefetto di Napoli Stefania Rodà, il parroco Maurizio Patriciello, i dirigenti scolastici, per il Comune di Caivano il sub commissario prefettizio, l'Osservatorio degli psicologi, l'assessore all'Istruzione e Politiche Sociali Lucia Fortini, l'assessore alla Sicurezza e Legalità Mario Morcone, i consiglieri regionali Loredana Raia, Bruna Fiola, Paola Raia, Carmine Mocerino, per valutare tutti gli aspetti della situazione. 

Sono stati innanzitutto approfonditi temi relativi al problema prioritario: quello della sicurezza sul territorio, imprescindibile per sviluppare qualsivoglia progetto. E poi le questioni relative al mondo della scuola, ai servizi sociali, ai programmi di riqualificazione urbana. In merito alla condizione del centro sportivo vandalizzato e abbandonato, luogo della violenza di questi giorni, la Regione ha comunicato la propria disponibilità ad eseguire i lavori di ristrutturazione e ad assicurare anche la gestione diretta delle attività sportive e culturali che possono essere sviluppate nella struttura, al servizio in primo luogo dei ragazzi del Parco Verde.

 

Si lavorerà sui temi del lavoro, costituendo uno sportello ad hoc per i rapporti con le imprese, sulla formazione professionale e proseguirà l’impegnò nell’ambito del programma "Scuola Viva" per il quale i dirigenti scolastici presenti hanno espresso un grande apprezzamento per le attività formative e le possibilità di incontro con le famiglie che il programma consente con l’apertura anche pomeridiana delle scuole. Si definirà nel corso dei prossimi giorni l’impegno per la presenza degli psicologi, per la non riduzione degli istituti scolastici e la tutela, in particolare, di un istituto collocato nel Parco Verde.

Tutti i partecipanti hanno espresso l’auspicio che sulla vicenda Caivano vengano assunti da tutte le autorità impegni concreti e importanti per il risanamento del quartiere e lo sviluppo della città. La Regione ha ricordato gli impegni assunti in questi anni svolgendo anche un lavoro di supplenza rispetto ad altre istituzioni, facendosi carico di problemi non di propria competenza (sicurezza, scuola, politiche sociali).

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