FONTANAROSA - Dopo il grande successo delle scorse presentazioni, la cui “prima” si è tenuta a Caivano, e la presenza a “Napoli Città Libro”, il romanzo “Lasciami Andare” della nostra collaboratrice Chiara Imbimbo verrà presentato sabato 20 maggio, alle ore 18.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Fontanarosa (Avellino) in piazza Cristo Re. L’evento, organizzato dall’attivissima Pro Loco La Fonte e patrocinata dal Comune Irpino, darà l’occasione all’autrice di dialogare con un parterre variegato e di confrontarsi con il pubblico.

La presentazione, moderata dalla giornalista Vincenzina Ricciardi, si aprirà con i saluti istituzionali del primo cittadino di Fontanarosa, Giuseppe Pescatore. Tra i relatori saranno presenti l’assessore alla cultura, Giuseppe Casarella, e il presidente della Pro Loco La Fonte, Giovanni Gambino. “Lasciami Andare”, editato dalla casa editrice Caivanese Lfa Publisher e arricchito dalla prefazione dello psicologo e psicoterapeuta Silvestro Lo Cascio che lo definisce “un romanzo dove le parole, utilizzate come note musicali o come fotogrammi di un tempo sempre più sfuggente, ci fanno rivivere il nostro romanzo familiare”, è un testo che indaga, con occhio attento e contemporaneo, le complesse dinamiche relazionali alla base di un rapporto di coppia e che, inevitabilmente, porta i lettori a confrontarsi col proprio passato, con i proprio sogni e con la propria realtà. “Un romanzo da leggere tutto di un fiato”, così come l’ha definito il giornalista Angelo Savino, “che se lo si legge in treno si dimentica di scendere alla fermata giusta”.

CAIVANO - Un importantissimo riconoscimento ottenuto oggi, 12 maggio, a Roma dal maestro Crescenzo Autieri. Il direttore e fondatore della scuola di Teatro Burlesque, è stato proclamato dall'Accademia di Arte e Letteratura, presieduta dall'avvocato Francesca Romana Fragale, Componente Scelto della Consulta dell'Accademia. Si tratta di un riconoscimento più che meritato che premia il lavoro indefesso che Autieri porta avanti nel territorio di Caivano con la sua scuola di teatro, un luogo magico dove l’arte e la passione si respirano in ogni angolo.

Trentadue anni dedicati al teatro e diciotto commedie (tutte portate in scena con grande successo) figlie di una penna attenta, delicata e, al contempo, profonda. Tra gli ospiti d'onore che hanno preso parte all'evento a Roma anche il noto critico d'arte Vittorio Sgarbi (vedi foto), presente anche il pittore di Caivano Mattia Fiore, responsabile nazionale della sezione Arte dell'Accademia ed il vescovo di Aversa Angelo Spinillo. La redazione di Caivano Press si congratula di vero cuore con Crescenzo Autieri.

CAIVANO – Forse c’è uno spiraglio per evitare gli abbattimenti. La Prefettura di Napoli, a seguito delle richieste degli avvocati Ambrogio e Caterina Vallo, ha sollecitato ufficialmente il sindaco Enzo Falco e il segretario comunale a far convocare nel più breve tempo possibile una serie di consigli comunali straordinari (compito poi del presidente, architetto Francesco Emione, farlo) onde cercare di evitare le tante demolizioni degli immobili abusivi presenti sul territorio caivanese. Difatti, secondo la strada indicata dallo studio Vallo all’Ente caivanese, ormai da anni, discutendo in consiglio comunale sui singoli immobili acquisiti al patrimonio comunale e destinati alla demolizione, si inizierebbe un percorso per evitarne l’abbattimento. 

“È significativo – affermano i due legali - che la Prefettura di Napoli abbia accolto la richiesta dei sottoscritti a tutela delle tante famiglie di Caivano che rischiano di ritrovarsi da un giorno all’altro senza un tetto sulla testa. Speriamo solo che il Comune di Caivano si faccia parte diligente e faccia il proprio dovere”. Gli avvocati caivanesi Ambrogio e Caterina Vallo, da molti anni sono impegnati sul fronte della tutela dei cittadini su cui pende l’abbattimento della casa per abusi edilizi, che non vogliono vedere distrutti i sacrifici di una vita. Adesso tocca al Sindaco Falco e alla sua maggioranza dimostrare con i fatti di voler evitare gli abbattimenti sul nostro territorio.

CAIVANO - Altro tentato furto nel centro storico di Caivano. L’altra notte ignoti hanno infranto il finestrino piccolo anteriore destro di una Fiat 500 X seminuova, poi hanno così aperto la porta, probabilmente con l’intenzione di rubare l’autovettura. Ma, accortisi della presenza dell’antifurto Block Shaft, hanno poi aperto il cassetto dell’auto nel tentativo di asportare qualcosa di prezioso ma non hanno preso nulla trovando solo i documenti dell’auto, tutti rinvenuti sul sedile. Il proprietario ha comunque sporto denuncia presso la locale stazione dei carabinieri. Non si esclude che il gesto sia opera di balordi.

Una donna a capo della piazza di spaccio. Rubavano anche l'energia elettrica pubblica per alimentare l'impianto di videosorveglianza

CAIVANO - All'esito di attività d'indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Compagnia di Caivano, guidati dal capitano Antonio Maria Cavallo stamane hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dall'Ufficio GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di V.P. di anni 56, V.M. di anni 64, V.F. di anni 20 e S.G. di anni 62. In particolare, l'attività investigativa svolta, supportata dal sequestro di cose pertinenti e/o costituenti corpo di reato, ha permesso di individuare una piazza di spaccio di stupefacenti del tipo "crack-cocaina" in un'abitazione di edilizia popolare di Caivano (Iacp di via Atellana), gestita da V.P., coadiuvata dagli altri destinatari della misura cautelare eseguita, tutti parti attive nell'attività di spaccio, con i ruoli di "pali", supportati anche da sofisticati sistemi abusivi di videosorveglianza dell'intero rione popolare, alimentati sottraendo energia elettrica dall'ascensore condominiale, utile a scorgere l'arrivo delle forze di polizia.

L'attività di indagine - diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord - ha permesso di disarticolare la piazza di spaccio, capace di approvvigionare quotidianamente assuntori di sostanze stupefacenti, provenienti da tutta la Campania e regioni limitrofe. A V. P. sono state contestate le violazioni di cui all'art. 73 del D.P.R. nr. 309/1990 comma 1, art. 633, 639 bis, 624 comma 1 e comma 3, 625 nr. 2, 7 e 7 bis e 635 comma 2 n. 1 del codice penale e veniva associata presso l'istituto penitenziario di Pozzuoli. Ai suoi sodali è stata contestata la violazione di cui all'art. 73 del D.P.R. nr. 309/1990 comma 1 in concorso e venivano tradotti presso le loro abitazioni in regime di arresti domiciliari.

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