CAIVANO - Domenica 14 dicembre 2025, nel cuore del Parco Verde di Caivano, si terrà la Santa Messa in ricordo delle Vittime del Dovere, un appuntamento che quest’anno assume un significato particolarmente profondo: portare la memoria là dove la memoria è necessaria, in un territorio che lotta ogni giorno per affermare dignità, legalità e futuroLa celebrazione, officiata da Don Maurizio Patriciello, sarà ospitata nella Parrocchia San Paolo Apostolo. Nella cornice della Terza Domenica di Avvento, il tempo della luce che avanza, il territorio si unirà in un momento di preghiera che diventerà anche un atto civile, una promessa, un gesto collettivo di responsabilità.Questa Messa, organizzata dall’Associazione Vittime del Dovere in collaborazione con l’ANPS – sezione di Caserta, non è solo una tappa nel calendario delle commemorazioni. È una scelta. È una dichiarazione.

Il Parco Verde – segnato da ferite profonde ma anche attraversato da straordinari semi di rinascita – diventerà il palcoscenico di un messaggio limpido: la memoria delle Vittime del Dovere cammina, non resta chiusa nei palazzi o nelle cerimonie formali. Entra nelle strade che chiedono presenza. Si posa sulle ferite che reclamano giustizia. Don Maurizio Patriciello, che da anni rappresenta un baluardo morale per Caivano e per l’Italia, accoglierà familiari, cittadini e istituzioni in un abbraccio che supera la retorica: qui, tra case popolari e percorsi difficili, il sacrificio di chi ha indossato una divisa assume un peso ancora più potente, quasi fisico.

La Messa vedrà la partecipazione di numerose autorità civili e militari, presenti non solo per rappresentanza ma come segno concreto di vicinanza e responsabilità dello Stato verso chi ne ha incarnato i valori più alti. Tra i presenti: il Gen. Div. Francesco Gargaro, Comandante Regione Carabinieri Campania; il Col. Valerio Massa, Comandante Aeronautica Militare – Scuola Specialisti Caserta; Il Capitano di Vascello Albino Grimaldi, Comando Logistico Marina Militare Napoli; il Ten. Col. Domenico Pezzella, Comando Territoriale Sud dell’Esercito Italiano; il Ten. Col. Michele Doronzo, Guardia di Finanza – Comando Regionale Campania; il Dott. Alfredo Carosella, Vicario della Questura di Napoli; il sindaco di Caivano, Dott. Antonio Angelino, il Dott. Antonio De Iesu, Assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità del Comune di Napoli; il Ten.Col. Paolo Leoncini, Comandante del Gruppo Carabinieri di Castello di Cisterna;il Cap. Cavallo Antonio Maria, Comandante Compagnia Carabinieri di Caivano; il Mar. Ca. Carlo Menzulli, Comandante Stazione Carabinieri Caivano;il 1° Lgt. Carlo Feola, Presidente dei Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa dell’Aeronautica Militare; il Dott. Antonio Borrelli, Questore di Caserta in quiescenza, il Dott. Goffredo Covino, Presidente della Federazione provinciale combattenti e reduci di Avellino; il Cav. Girolamo Vendemia, Presidente dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato – sezione Caserta, e il Cav. Domenico Sparaco, Ispettore della Polizia di Stato in quiescenza, il Presidente dell’Associazione Vittime del Dovere, Dott.ssa Emanuela Piantadosi, e la Vicepresidente, Sig.ra Ambra Minervini.

Accanto a loro, rappresentanze delle Forze dell’Ordine, delle associazioni d’arma, del volontariato e moltissimi cittadini che vorranno partecipare, trasformando Caivano in una città che non si sottrae alla memoria, ma la abbraccia.

Ad accompagnare la giornata sarà la Fanfara del X Reggimento Carabinieri “Campania”. Le sue note risuoneranno nelle vie del Parco Verde prima ancora di entrare in chiesa: una presenza sonora che vuole essere balsamo, richiamo, testimonianza. Le melodie dei Carabinieri faranno ciò che le parole, a volte, non riescono a fare:riunire, consolare, dare dignità al dolore.

Nel suo intervento, il Presidente dell’Associazione ribadirà il valore morale e umano di questa celebrazione: Le Vittime del Dovere non appartengono solo alle loro famiglie.Appartengono alla nostra coscienza collettiva.Hanno scelto il bene quando farlo significava rischiare tutto.E per questo la loro memoria continuerà a vivere ovunque ci sia bisogno di coraggio, equità e umanità.

Il cuore della giornata sarà dedicato proprio alle famiglie, la componente più preziosa e più ferita: custodi di ricordi che non smettono mai di parlare, testimoni del significato autentico del servizio.

L’iniziativa si inserisce nella tradizione inaugurata nel 2012 dal compianto Monsignor Pietro Farina, e poi portata avanti da Monsignor Giovanni D’Alise e da Monsignor Pietro Lagnese.Una tradizione che vuole unire fede e impegno civile, spiritualità e responsabilità. Perché la memoria non è mai un atto isolato, ma un percorso che si rinnova e che educa.

L’Associazione Vittime del Dovere ribadisce, con forza rinnovata, il principio che farà da filo conduttore all’intera celebrazione: «Chi dona la vita per gli altri resterà per sempre» Non come frase di rito, ma come promessa, come debito morale, come eredità da custodire e trasformare in azioni.

 

ASSOCIAZIONE VITTIME DEL DOVERE

CAIVANO - “Dove il babà è una cosa seria”. Recita così l’insegna di un noto bar di Caivano dove i carabinieri della locale stazione, insieme alla polizia locale, hanno effettuato dei controlli. Il primo accertamento ha visto il prezioso contributo del personale Enel. Ammonta a 100mila euro il furto di energia elettrica grazie all’allaccio abusivo per alimentare l’intero laboratorio e i locali commerciali e tecnici di refrigerazione. L’ispezione per i duri di stomaco però, è avvenuta nel laboratorio pasticceria che ha visto i militari di Caivano e i medici dell’Asl Napoli 2 nord nel laboratorio creato nei locali adiacenti al bar. Sono stati sequestrati 300 chili di alimenti in pessimo stato di conservazione. Locali e macchinari fatiscenti. Contenitori per babà sporchi e ingredienti, tra dolci e amarene, conservati in posti molto poco igienici. Il 41enne titolare del bar pasticceria è stato arrestato. L’attività è stata sospesa mentre il laboratorio di pasticceria artigianale è stato sequestrato: c’era solo un contratto d’affitto, era totalmente abusivo e privo di qualsiasi titolo autorizzativo.

 

CALVIZZANO - Il 9 dicembre sera è stato inaugurato nella Chiesa di San Giacomo Apostolo un imponente dipinto raffigurante Santa Brigida di Svezia, fondatrice dell’Ordine e Patrona d’Europa. L’iniziativa, promossa dall’Ordine Militare del SS. Salvatore e di Santa Brigida di Svezia, ha visto la partecipazione del parroco Don Ciro Tufo, del Cavaliere di Collare Biagio Abbate (responsabile dell’Ordine) e del pittore Giuseppe Vitale, autore dell’opera. 

Durante l’omelia, Don Ciro ha ricordato le numerose tele già realizzate dal Maestro Vitale per la chiesa, tra cui la Madonna che scioglie i nodi, San Giuseppe e vari santi patroni. Il Cavaliere di Gran Croce Scarpa ha illustrato le attività caritative dell’Ordine, come l’ orto sociale dedicato alla Santa e la proposta di intitolarle una strada a Mugnano. Nel corso della cerimonia, il Preside del Molise, Cavaliere Ufficiale Giacò, ha consegnato al maestro Vitale un attestato di benemerenza per il suo contributo artistico alla diffusione del culto di Santa Brigida.

L’evento si è concluso con la lettura, a cura del Commendatore Paiano, del messaggio di saluto di Monsignor Davide Carbonaro, Arcivescovo di Potenza e Gran Priore dell'Ordine di Santa Brigida.

Ad Aversa il confronto promosso dall’Odcec di Napoli Nord con Francesco Matacena, Giuseppe Vitagliano, Liliana Speranza, Lucia Renzi, Antonio Darino e Anita Musto

AVERSA - «La previdenza è un tema centrale nella formazione obbligatoria dei colleghi e rappresenta uno dei pilastri dell’attività professionale. Il nostro compito è garantire risposte chiare, aggiornate e concrete, affinché ogni iscritto possa affrontare con consapevolezza le scelte che riguardano il proprio futuro. Posso affermare con orgoglio che l’Ordine di Napoli Nord può contare su delegati alla Cassa altamente competenti ed estremamente preparati, capaci di offrire supporto qualificato in una materia complessa e in continua evoluzione. Questo incontro costituisce un’occasione preziosa di confronto e approfondimento, perché riunisce esperienze, sensibilità e punti di vista differenti, favorendo una crescita collettiva della nostra comunità». Lo ha dichiarato Francesco Matacena, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, aprendo il convegno “La previdenza e le opportunità per i Dottori Commercialisti”, svoltosi nella sala conferenze della sede di Aversa.

Al centro dell’incontro, il ruolo dell’ente previdenziale di categoria con tutele e opportunità per gli iscritti. «Molti colleghi conoscono poco le dinamiche previdenziali - ha sottolineato Giuseppe Vitagliano, delegato della Cdc per l’Odcec di Napoli Nord -, nonostante la Cassa garantisca non solo pensioni ma anche un sistema di assistenza molto articolato, dalla copertura sanitaria alle indennità per assenze prolungate dallo studio. Vitagliano ha definito l’incontro «un momento essenziale per la categoria», ricordando che la Cassa dei dottori commercialisti «è un ente solido, con una gestione virtuosa e un nuovo consiglio già operativo nel fornire risposte concrete». Ha sottolineato però la necessità di una maggiore consapevolezza da parte degli iscritti: Tra le criticità più rilevanti, ha richiamato l’attenzione sul tema dell’incompatibilità professionale, spesso sottovalutato: «Quando un collega opera in condizioni non compatibili, quegli anni non valgono ai fini pensionistici. È quindi indispensabile verificare ogni due anni la propria posizione».

Sul valore prospettico della previdenza si è soffermata Liliana Speranza, delegata della CdC: «Dobbiamo pensare al nostro futuro e la previdenza è il primo strumento per farlo. La Cassa accompagna i colleghi nella pianificazione del proprio montante pensionistico e offre numerosi servizi: polizza sanitaria gratuita, check-up annuali, indennizzi per malattia e degenza, sostegni specifici per i giovani che avviano lo studio e per favorire processi di aggregazione professionale». Un insieme di misure che, ha aggiunto, «testimoniano la vicinanza della Cassa ai professionisti in tutte le fasi della carriera». Il confronto ha visto inoltre gli interventi di Lucia Renzi (delegato Cdc Caserta), Antonio Darino (delegato Cdc Salerno) e Anita Musto (delegato Cdc Napoli), che hanno contribuito ad arricchire il quadro delle opportunità e delle criticità del sistema previdenziale della categoria.

L’iniziativa dell’Odcec di Napoli Nord conferma il ruolo dell’Ordine come punto di riferimento territoriale per la formazione e la tutela dei dottori commercialisti, in un momento in cui previdenza, sostenibilità professionale e assistenza risultano temi decisivi per il futuro della categoria.

CAIVANO - E’ uscito il primo libro, già disponibile per il pre-ordine, di Francesco Sarcinella, un cittadino di Caivano di 30 anni, laurea in scienze del turismo, travel designer. “Incapace d’amare” è il titolo del volume edito da Giacovelli. “Questo libro parla delle conseguenze di un fallimento e degli effetti che esso provoca - spiega l’autore a Caivano Press -. Nasce dal bisogno di lanciare un grido d’allarme sulla scarsa empatia presente nelle nostre vite. Siamo abituati a vedere e ad ammirare storie in salita, in cui un contesto non ti dava niente e tu hai preso tutto. Quasi mai, invece, si raccontano le storie di persone intrappolate nei propri fallimenti; spesso le si osserva dall’alto verso il basso. Questo, oltre a generare solitudine, provoca nell’individuo un’incapacità di provare emozioni, un isolamento sia emotivo sia fisico”.

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