CAIVANO - Talità Kum ha celebrato i vent’anni di attività al servizio del territorio, scegliendo di farlo con sobrietà e consapevolezza, evitando ogni forma di retorica e puntando invece a un bilancio concreto del lavoro svolto. In questi quattro lustri, l’associazione ha operato in sinergia con le istituzioni e le realtà locali, promuovendo iniziative sociali ed educative rivolte soprattutto al mondo giovanile, con l’obiettivo di contrastare il disagio, l’isolamento e la marginalità. Il nostro impegno si è tradotto in spazi di incontro, confronto e crescita, capaci di favorire relazioni autentiche e partecipazione attiva.

Particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi di ascolto e formazione settimanale, strumenti fondamentali per sostenere i giovani, rafforzarne l’autonomia e promuoverne il benessere psicologico attraverso la condivisione, l’empatia e il supporto reciproco. Consapevoli che resta ancora molto da fare, guardiamo al futuro con rinnovata motivazione, continuando la nostra azione di volontariato gratuito e confidando nella collaborazione con le istituzioni del territorio. L’augurio è quello di proseguire questo cammino per molti altri anni, restando fedeli alla nostra missione di servizio e inclusione sociale.

Tutto ruota intorno all'articolo 60 del Tuel: quale comma vale in questo caso?

CAIVANO - Il destino di Antonio Angelino è appeso a un comma. Infatti, la vecchia questione della sua ineleggibilità (è dirigente apicale alla Città Metropolitana di Napoli, in cui ricade il Comune di cui è primo cittadino, e non si sarebbe messo in aspettativa in tempo utile per candidarsi, ndr) è tornata a galla appena è stato proclamato il consiglio comunale. Il consigliere dei 5 Stelle Luigi Sirletti ha investito della problematica la prefettura di Napoli che, a sua volta, ha chiesto lumi al Ministero degli interni, che però lascia ancora tutto sospeso sulla delicata questione ed indaga ancora.

Ricordiamo che, casomai fosse acclarata l’ineleggibilità di Angelino, si andrebbe  a nuove elezioni. Il sindaco in un video pubblicato ieri ieri sul suo profilo ha detto che vale l'articolo 8 dell'articolo 60 del Tuel, ovvero “il direttore generale, il direttore amministrativo e il direttore sanitario delle aziende sanitarie locali ed ospedaliere non possono essere eletti sindaci”.  Dal canto loro per i 5 stelle vale, piuttosto, il comma 5 che dice che non sono eleggibili “i titolari di organi individuali o componenti di organi collegiali che esercitano poteri di controllo istituzionale sull'amministrazione del Comune o della Provincia nonché i dipendenti che dirigano e coordinano i rispettivi uffici”.

Siamo di fronte a due interpretazioni diverse e anche il Ministero degli interni per adesso non risolve l'amletico dilemma; per Roma il comma 12 e 7 è a favore di Antonio Angelino, però, si prende in considerazione anche il comma 5, motivo per cui il vice capo vicario del dicastero ha ordinato altre indagini per verificare l'incarico esatto coperto da Antonio Angelino in Città Metropolitana. Al di là di come si esprimerà il Ministero, il cui parere è solo consultivo, pare che comunque la vicenda finirà a carte bollate davanti al Tar Campania cui sicuramente i Pentastellati si rivolgeranno.

Fuggono ma le telecamere li seguono ed i militari li arrestano

CAIVANO - Passa il tempo ma l’attenzione resta alta. Siamo a Caivano e un carabiniere della locale compagnia diretta dal capitano Antonio Maria Cavallo, libero dal servizio, nota due ragazzi a bordo di una Fiat Panda nei pressi del Municipio di piazza Battisti. L’utilitaria accosta e si avvicina a un terzo ragazzo che sta rovistando all’interno di un cestino per i rifiuti. Gli dicono di muoversi ma poi notano il carabiniere che, nonostante indossi abiti civili, non passa inosservato agli occhi dei due.
La Panda scappa, il terzo fugge. Nel cestino 91 grammi di cocaina. Il Carabiniere allerta la centrale operativa e i militari della stazione di Caivano, diretti dal maresciallo Carlo Menzulli,  avviano le indagini. Vengono subito analizzate le immagini del sofisticato sistema di videosorveglianza del Comune e la Fiat Panda viene vista in “diretta” mentre corre tra le vie del centro. I carabinieri sono in contatto diretto con chi guarda le immagini e agganciano l’utilitaria.
In auto ci sono il 33enne Antonio S. e il 24enne Carmine Junior S. Il primo è di Caivano mentre il più giovane è di Crispano. Sono entrambi già noti alle forze dell’ordine. I due vengono arrestati e trasferiti in carcere. Sequestrata anche la somma di 755 euro ritenuti provento del reato. E’ caccia al terzo complice.

Comunicato Stampa

Il segretario politico cittadino di FORZA ITALIA CAIVANO, unitamente al coordinamento cittadino e a nome di tutti gli iscritti, ritiene opportuno intervenire in merito al dibattito sviluppatosi nel corso della seduta consiliare tenutasi il 19 gennaio 2026. Il Consigliere capogruppo Giuseppe Mellone ha espresso con chiarezza e determinazione posizioni politiche che rispecchiano il ruolo di una minoranza attenta, vigile e consapevole delle proprie responsabilità.

In un contesto istituzionale, è legittimo e doveroso non abbassare la guardia, soprattutto quando si ritiene di agire nell’interesse della comunità. Il confronto politico anche quando acceso, rappresenta il cuore della democrazia e non può essere limitato dalla mancata condivisione delle idee espresse. Allo stesso tempo, riteniamo che la forza delle idee e la fermezza trovino maggiore efficacia quando accompagnate da modi garbati e da un linguaggio rispettoso, capaci di mantenere il confronto su un piano alto e costruttivo, nel pieno rispetto delle istituzioni e di tutti i rappresentanti eletti.

In tal senso, non possiamo rilevare come nel corso, della seduta la risposta del sindaco sia apparsa alterata, verosimilmente perché non condivideva il pensiero espresso del consigliere Mellone. Riteniamo tuttavia che il dissenso politico non debba mai tradursi in atteggiamenti che possono compromettere la serenità del dibattito istituzionale.

FORZA ITALIA CAIVANO conferma il proprio impegno a svolgere un’opposizione seria, presente e determinata, che non rinuncia al proprio ruolo di controllo e proposta, ma che sceglie consapevolmente il rispetto e il dialogo come strumenti per rafforzare la democrazia locale e rispondere alle esigenze dei cittadini. Esprimiamo, infine, piena solidarietà all’amico consigliere Giuseppe Mellone,per l’intervento svolto e per i concetti espressi con coerenza e responsabilità.

AVERSA – Francesco Corbello è stato eletto presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord.Le elezioni per il rinnovo del Consiglio si sono concluse con l’affermazione della lista NEXT, che ha registrato 1169 preferenze. Record del primo eletto dei consiglieri, Enrico Villano (717 preferenze). Primo eletto del Collegio dei Revisori, Giancarlo Falco (673 preferenze); per il CPO il primato va a Valentino Sibilio (660 preferenze).

«Il risultato elettorale – ha dichiarato Corbello – affida a NEXT una responsabilità chiara: rafforzare l’Ordine come istituzione solida, credibile e moderna, capace di rappresentare la categoria e di accompagnarne l’evoluzione, nel rispetto della continuità e con uno sguardo rivolto al futuro. L’esito elettorale rappresenta una chiara indicazione politica a favore di una linea di continuità istituzionale, nel solco di un percorso che ha rafforzato negli anni la credibilità dell’Ordine, il suo ruolo nei rapporti con il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e la sua funzione di presidio professionale nel territorio di riferimento. La vittoria della lista NEXT - ha aggiunto il neopresidente - conferma la volontà della comunità professionale di consolidare un modello ordinistico fondato su coesione interna, rappresentanza qualificata e visione strategica, capace di tenere insieme stabilità e capacità di evoluzione.

Nel quadro di tale continuità, il nuovo consiglio porrà le basi per un rafforzamento strutturale dell’Ordine come istituzione di riferimento per i colleghi, promuovendo un progressivo consolidamento del rapporto con gli iscritti e favorendo una partecipazione sempre più ampia e consapevole alla vita istituzionale. Elemento centrale del programma NEXT - ha sottolineato - è il processo di digitalizzazione dei servizi e della formazione, inteso come leva istituzionale per modernizzare l’Ordine, migliorare l’accessibilità, l’efficienza e la qualità delle attività ordinistiche e garantire un pieno allineamento con l’evoluzione della professione e del contesto normativo.

Il nuovo consiglio si insedierà nei termini previsti dalla normativa vigente, per eseguire il mandato nel segno della stabilità istituzionale, del consolidamento dei rapporti con gli iscritti e dell’innovazione sia dei servizi che dei percorsi formativi», ha concluso Corbello. Ecco tutti gli eletti al consiglio dell’Ordine della lista NEXT: Enrico Villano, Tina Bove, Francescopaolo Orabona, Eugenia Maisto, Michele Frignola, Emilio Natale, Giulia Frezza, Arianna Peluso, Nicolò Tuccillo, Gerado Carleo e Francesco Naccarato. La lista “Uniti per la professione” ha raccolto 226 preferenze, siederanno in consiglio Stefano Stanzione, Mauro Galluccio e Francesco Vallefuoco. I componenti del nuovo collegio dei revisori sono: Giancarlo Falco, Salvatore Russo e Gianluca Castiello. La composizione del Comitato pari opportunità è: Valentino Sibilio, Raffaella Ilaria Dell’Aversano, Rosita Castaldo, Maria Consiglia Rondanini, Rosa Lettieri e Biagio Pagano.

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