Chiusura della campagna elettorale della Lista “Next ODCEC – Innovazione e Aggregazione” in occasione della consultazione del 15 e 16 gennaio per l’Odcec Napoli Nord

AVERSA - «La chiusura della campagna elettorale rappresenta il momento della riflessione e della partecipazione consapevole. Il voto del 15 e 16 gennaio non è un adempimento formale, ma un passaggio rilevante per la vita dell’Ordine e per il ruolo che la professione è chiamata a svolgere sul territorio». Con queste parole Francesco Corbello, candidato alla presidenza dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli Nord, ha commentato la fase conclusiva della lista Next ODCEC – Innovazione e Aggregazione alla vigilia della consultazione on line.

Corbello ha voluto innanzitutto rivolgere un ringraziamento al Consiglio uscente «per il lavoro svolto e per il contributo assicurato alla guida dell’Ordine in una fase di profondo cambiamento della professione». Un riconoscimento che sottolinea il valore della continuità istituzionale come elemento di stabilità e di credibilità per la categoria.

Il progetto di Next ODCEC – Innovazione e Aggregazione si fonda proprio su questo principio di continuità, a partire dall’esperienza maturata dall’Ordine di Napoli Nord negli ultimi anni, che ha espresso proprie rappresentanze sia nel Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili sia nella Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Un risultato che ha contribuito a rafforzare il ruolo dell’Ordine nel dialogo con le istituzioni e con il sistema economico.

In questo contesto si inserisce anche la significativa presenza dei commercialisti di Napoli Nord nelle Commissioni di studio del CNDCEC istituite nell’ultima consiliatura, considerata un segnale di partecipazione qualificata ai processi di analisi e di elaborazione tecnica a supporto della professione.

Sul piano programmatico, la proposta della lista Next ODCEC punta a rafforzare l’Ordine come vera e propria struttura di servizio per gli iscritti, attraverso cinque direttrici principali: l’innovazione degli studi professionali e la digitalizzazione; la promozione dell’aggregazione tra professionisti; il sostegno ai giovani e ai praticanti mediante formazione, mentoring e agevolazioni; il consolidamento dei rapporti istituzionali con Agenzie fiscali, Tribunale ed enti territoriali; l’attenzione al benessere professionale e alla sostenibilità dell’attività.

«L’obiettivo – ha concluso Corbello – è consolidare un modello di Ordine vicino ai colleghi, capace di accompagnare l’evoluzione della professione e di valorizzarne le competenze, nel rispetto delle istituzioni e delle regole che ne governano il ruolo».

CASORIA - Casoria si prepara ad accogliere la terza edizione del Premio alla Medicina ed alla Musica "Nunzio Guerra ", appuntamento ormai consolidato nel panorama della informazione italiana, dedicato alla memoria di uno dei protagonisti più autorevoli della Medicina Campana. Mercoledì 21 gennaio, a partire dalle ore 18, la Sala Luxury di Villa Egle, sala eventi in via Indipendenza 1 sulla Strada Statale Sannitica a Casoria, sarà il cuore di una giornata di confronto, riflessione e celebrazione della professione medica.

Organizzato dal settimanale di informazione indipendente in edizione digitale CASORIADUE il premio rende omaggio a Nunzio Guerra, Medico e Musicista ricordato come il direttore sanitario che ha trasferito la Fondazione Maugeri, eccellenza sanitaria in Campania ed in Italia, da Campoli sul Monte Taburno a Telese Terme. Una eredità culturale e professionale che continua ad ispirare i Medici ed i Sanitari di quella Struttura e non solo.

Nel solco di questo impegno il Premio ospiterà e premierà con una scultura dell'artista Domenico Sepe in un dibattito la dottoressa MARIATERESA LIBRERA, responsabile Unità di Ecocardiografia Avanzata Applicata della Struttura Ospedaliera ad Alta Specialità "Mediterranea " di Napoli intervistata per la occasione da Sabrina Uccello del quotidiano spagnolo Diario AS e da Ciro Troise del Corriere della sera.

La serata sarà allietata dalle note del violino della giovane ed emergente violinista STELLA MANFREDI anche lei premiata dalla scultura di Domenico Sepe. Nell'occasione del premio in memoria di Nunzio Guerra il settimanale Casoriadue effettuerà altre premiazioni con opere degli artisti Antonio Manfredi, Francesco Stilo e Raffaele D'Anna. La serata si concluderà con un buffet offerto da Villa Egle.

Si riaccende il dibattito nazionale sull’opportunità di limitare le aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali, al fine di garantire maggiore equilibrio tra vita lavorativa e familiare per i dipendenti del settore. Sull’argomento è intervenuto Gaetano Graziano, vicepresidente dell’Associazione dei Direttori di Centri Commerciali, sottolineando la necessità di distinguere tra i diversi comparti del commercio. "È fondamentale separare il tema della grande distribuzione organizzata (GDO) da quello dei centri commerciali. Questi ultimi, oggi, non sono più solo luoghi di acquisto, ma veri e propri spazi di aggregazione sociale e svago per famiglie, giovani e anziani, soprattutto nei giorni festivi. Limitare le aperture avrebbe un impatto non solo economico, ma anche sociale". Il confronto resta aperto e merita un approccio equilibrato, che tenga conto sia delle esigenze dei lavoratori sia della funzione sociale che molti spazi commerciali svolgono nelle comunità locali.

L'ex dirigente scolastica e sindaco di Caivano ritiene che la fiction abbia leso l'immagine della città e suggerisce una risposta dagli organi che la rappresentano

di FRANCA FALCO*

Le mie prigioni di Silvio Pellico, che leggemmo quando studiavamo il Risorgimento Italiano, fecero più male all’Austria di una battaglia perduta. La fiction televisiva “La Preside” ha fatto più male a Caivano dei decreti Caivano 1 e 2 e del "Modello Caivano". Ho seguito con molta attenzione la produzione più reclamizzata d’Italia e non ho potuto frenare un moto di indignazione e di dolore. Mi si dirà: “E’ una fiction, è una narrazione libera”; è vero, è il cinema, ma “la gente ci crede” ha scritto Alfredo Giraldi in un suo post.

Mi chiedo: perché non è stata girata a Caivano, nei luoghi dove sono realmente accaduti i fatti narrati? Perché si identifica un quartiere con l’intero paese? La realtà umana, sociale, scolastica di Caivano è variegata e multiforme. Si è voluto “sbattere il mostro in prima pagina”; nulla e nessuno è stato risparmiato: l’istituzione comunale, i servizi sociali, la polizia locale; si è offerto un quadro macchiettistico e surreale persino dell’ufficio scolastico regionale, colto nel momento delle assegnazioni delle sedi ai dirigenti scolastici; sembrava di assistere ad un film di comici, che tra sorrisetti ironici, scandalosamente, si rifiutavano di accettare la nomina alla scuola di Caivano, mentre la protagonista, eroicamente, sceglieva di immolarsi ed iniziare così il suo percorso messianico in una scuola, che, definire “scarrupata”, era solo eufemistico. Che dire, poi, della lavanderia, del tutto inesistente, nella casa del custode, del personale Ata scansafatiche, dei docenti assenteisti e per nulla stabili?

Abbiamo operato per più di trenta anni nelle scuole di Caivano, insieme a tanti colleghi seri ed operosi, coadiuvati da docenti in gamba, amanti del loro lavoro ed anche molto legati alle loro sedi di servizio. Questi stereotipi non ci appartengono, abbiamo sempre considerato la scuola una comunità educante, in cui un bravo dirigente mira a sviluppare il senso di appartenenza in tutti gli operatori, non ad agire in splendido isolamento, ma, come un direttore d’orchestra, a creare armonia tra le varie componenti, in vista dell’obiettivo finale della scuola, che ha al suo centro l’alunno con i suoi bisogni di formazione umana, sociale, culturale.

Mi preme qui fare anche qualche accenno di storia vera, non di narrazione romanzata. La professoressa Carfora giunse a Caivano il 1° settembre 2006 in qualità di preside della scuola media "Viviani" del Parco Verde. Funzionavano allora a Caivano altre tre scuole medie: la "Cilea", la "Papa Giovanni XXIII", la "Milani". In qualità di preside anziana la accolsi e la volli conoscere. Il 6 ottobre, ricordo la data perfettamente, dopo poco più di un mese, quindi, partecipai, su suo invito, all’inaugurazione dell’anno scolastico della "Viviani". Giunta in ritardo, perché presente in quella data alla celebrazione delle nozze di un’insegnante della scuola "Milani", fui accolta dal saluto caloroso della preside, che dal palco stava dando inizio alla manifestazione, cui era presente un folto pubblico e che a bruciapelo mi chiese con mia grande meraviglia: “preside Falco tu che voto mi dai”? Questa richiesta mi lasciò perplessa e titubante, anche perché ritenevo e ritengo che non dovrebbe rientrare tra i desiderata di un dirigente scolastico “ricevere voti”.

Nel 2009 la dirigente Carfora, sempre in servizio alla "Viviani", ottenne la reggenza alla scuola "Papa Giovanni XXIII", in seguito al pensionamento del preside Benedetto Lanna. Non conosco gli eventi di quell’anno, ma so per certo che l’anno successivo i migliori docenti della "Papa Giovanni" si trasferirono in massa alla "Milani" con la preside Teresa Ummarino, che subentrò a me collocata in pensione. Questa fuga determinò una drastica riduzione di alunni della "Papa Giovanni", che dimensionata e accorpata alla primaria De Gasperi, ha preso la denominazione di Istituto Comprensivo "Don Diana-De Gasperi"; è scomparso così anche il nome della Papa Giovanni, che annoverò tra i suoi dirigenti una persona speciale, che io ho sempre considerato il don Milani di Caivano, il preside Giuseppe Perri.

Successivamente la preside Carfora è passata a dirigere il “Morano”, che ha aggiunto la sezione agraria e alberghiera. Non conosco la vita della scuola oggi, ma è d’obbligo una considerazione sull’istituto tecnico fino all’anno 2009; ho conosciuto validissimi docenti e stimatissimi dirigenti, che hanno formato tecnici ed ingegneri preparati e competenti. Questa è stata la scuola di Caivano: ha vissuto certamente periodi bui, ma anche momenti esaltanti, ed ha scritto belle pagine di storia. Auspicherei, perciò, una presa d’atto ufficiale ed una chiara manifestazione di protesta presso gli organi competenti da chi, democraticamente eletto, rappresenta la nostra comunità umiliata ed offesa.

* GIA' PRESIDE E SINDACO DI CAIVANO

COMUNICATO STAMPA AZIONE CAIVANO 

In data 8 Gennaio 2026, presso la sede di Azione Caivano in Via Matteotti n. 12, si è riunita l’assemblea degli iscritti, insieme ai Consiglieri Comunali eletti nella lista di Azione e all’assessore Raffaella Crispino, avvocato. Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di ampliare il radicamento territoriale procedendo al rinnovo degli organi interni del partito, al fine di rafforzare il contributo politico e programmatico a supporto dell’azione amministrativa guidata dal Sindaco Antonio Angelino. A tal fine, Azione Caivano si doterà di un Consiglio Direttivo, cui sarà demandato il compito di definire l’indirizzo politico del partito e di svolgere funzioni di controllo e proposta in relazione a tutti i settori della struttura comunale.

È stato inoltre stabilito che, entro la fine del mese in corso, si procederà all’elezione di un nuovo segretario politico, a seguito dell’annuncio delle dimissioni dell’attuale coordinatore, Luigi Esposito (candidato alla presidenza del consiglio comunale, ndr), che lascerà l’incarico in concomitanza con la convalida degli eletti prevista nel corso del primo Consiglio Comunale. Sono stati, poi, designati Angelo Margarita e Teresa Abate quali rappresentanti del gruppo all’interno della cabina di regia interpartitica, incaricata del confronto e del coordinamento con le altre forze politiche ai fini dell’assunzione delle decisioni amministrative strategiche e determinanti per le sfide che attendono la comunità cittadina.Infine, l’assemblea ha provveduto all’elezione del Presidente di Azione Caivano, figura di rappresentanza, garanzia e indirizzo generale, chiamata a rappresentare il partito nei rapporti esterni, a vigilare sul rispetto dello statuto e dei valori fondanti, nonché a favorire la coesione interna e a concorrere alla definizione della linea politica in raccordo con gli organi direttivi. Tale incarico è stato conferito all’unanimità a Giuseppe Russo, già Consigliere Comunale e già Coordinatore di Azione Caivano.

​«Dopo anni dedicati alla libera professione nel contesto di Caivano, ho maturato una profonda conoscenza del tessuto sociale ed economico locale. Questa lunga esperienza mi ha permesso di sviluppare una visione pragmatica rispetto alla gestione delle complessità territoriali. - Dichiara Giuseppe Russo - Nonostante gli impegni professionali, ho deciso di continuare a declinare le mie competenze al servizio della politica attiva e del territorio. In qualità di neo Presidente del partito Azione Caivano, il mio primo impegno sarà contribuire all’organizzazione di una struttura politica solida e organizzata rispetto alla nostra presenza sul territorio. Lavoreremo immediatamente alla costruzione di unrinnovatogruppo dirigente, che vedrà la nomina di un nuovo Segretario e la formazione di un Consiglio Direttivo operativo. L'obiettivo è creare organi decisionaliinterni competenti e dinamici, capaci di dare voce alle realtà locali e risposte concrete ai cittadini. Il territorio di Caivano merita una gestione seria della vita pubblica, capace di coniugarel’energia delle nuove generazionalicon la solidità delle esperienze personali.Con Azione, restituiremo valore alla nostra cittadina attraverso la partecipazione attiva e consapevole

 Caivano, 09/01/2026

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