CAIVANO - Una vettura in fiamme, una donna in salvo, un fatto tutto da chiarire. L’incendio infatti è scoppiato stasera (7 febbraio) intorno alle 20 nelle campagne di S. Arcangelo ma potrebbe trattarsi anche di un banale cortocircuito. E’ stata una pattuglia della polizia stradale, in servizio sulla superstrada Nola-Villa Literno, a dare l’allarme quando ha visto le fiamme propagarsi.

Così nella zona di S. Arcangelo di Caivano è giunta un’autoambulanza del 118 che ha trasportato la donna, 35enne di nazionalità brasiliana residente a Caivano, in ospedale, che non dovrebbe essere in pericolo di vita nonostante le ustioni gravi, mentre i pompieri hanno spento le fiamme che praticamente hanno distrutto l’autovettura di sua proprietà, una Fiat Punto. Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Tenenza di Caivano e della Compagnia di Casoria. Per adesso non è esclusa alcuna ipotesi. 

 

 

CAIVANO - Un incendio, appiccato probabilmente dai soliti balordi, ha distrutto in parte la "casa dell'acqua", una piccola casetta sita nella villa comunale "Falcone e Borsellino" sul corso Umberto. L'impianto, che erogava acqua potabile a prezzi popolarissimi, fu inaugurato durante la sindacatura di Simone Monopoli una mezza dozzina di anni fa, ma dopo pochi giorni fu già messo fuori uso da un atto vandalico.

Stanotte, intorno alle ore 5 ci sarebbe stato l'incendio, sicuramente di origine dolosa, su cui indagano i Carabinieri della Tenenza di Caivano diretti dal tenente Antonio La Motta. La zona, purtroppo, ma speriamo di no, non ci risulta sia servita da telecamere di videosorveglianza. Quelle quattro ubicate internamente nel 2013 quando fu intitolata l'area verde a Falcone e Borsellino dalla giunta Centrodestra-Pd guidata da Tonino Falco, non hanno mai funzionato.

Ha pubblicato molte opere con la Lfa Publisher di Caivano

"In una fredda notte di febbraio ci ha lasciato Nazario Bruno Napoli, un uomo buono che ha fatto della Cultura il suo credo" con queste parole ha esordito in un lungo post su Facebook Lello Lucignano ultimo editore, colla sua LFA Publisher, ad aver pubblicato testi del poeta, autore di canzoni, scrittore e storico della Lingua napoletana. Come detto Bruno è stato autore di circa 250 canzoni, inoltre ha scritto una Trilogia di Oratori Sacri con poesie e canti in dialetto napoletano e musica del mestro Giovanni Oliva, oltre ciò ha scritto anche una Via Crucis in dialetto napoletano rappresentata in varie Chiese di Napoli.

Ha tradotto in napoletano il Cantico dei Cantici, dal titolo ’A canzone d’’e ccanzone che è stato musicato da Oliva. Nell’ambito della sua attività di poeta ha ottenuto lusinghieri consensi, è stato insignito del Premio Masaniello per i napoletani protagonisti 2010, per la poesia napoletana, organizzato dalla Provincia di Napoli (V edizione).

Ha rivisitato, in dialetto napoletano, nove canti della Divina Commedia, in un volume edito da Loffredo: Nfierno, Priatorio, Paraviso, poi ripreso proprio dalla LFA Publisher in una nuova veste grafica con le illustrazioni del pittore partenopeo Marco Chiuchiarelli, volume che ha riscosso notevole interesse di pubblico, critica e stampa.

Mai come in questo caso potremmo dire: "se ne vanno sempre i migliori"... da oggi Napoli ha una autorevole voce in meno. 

CAIVANO - Operazione alto impatto dei Carabinieri della Compagnia di Casoria e dei Carabinieri Forestali volta al contrasto dell’inquinamento ambientale nei comuni di Casoria, Casavatore, Caivano, Afragola Cardito e Arzano. A Caivano nei pressi del campo rom di via Cinquevie, i militari dell’Arma hanno sequestrato una discarica abusiva di rifiuti costituiti da elettrodomestici, pneumatici e rifiuti solidi urbani su un’area di 500 metri quadrati. A Cardito – nel rione delle case popolari– i Carabinieri hanno segnalato all’ente locale un’area comunale lungo viale Kennedy nella quale erano stati abbandonati materiali edili, parti elettriche ed elettrodomestici.

COMUNICATO STAMPA CITTA' METROPOLITANA DI NAPOLI

Sarà la S.A.P.NA., la società di gestione dei rifiuti di proprietà della Città Metropolitana di Napoli, ad effettuare gli interventi necessari per consentire lo smaltimento delle ecoballe stoccate nei siti di Pascarola e di Taverna del Re rispettivamente negli impianti previsti presso lo Stir di Caivano e nell’area ex Enel in località Pontericcio a Giugliano.

E non ci sarà alcun esborso da parte della Regione Campania, cui compete l’attività di smaltimento: il costo delle attività previste, pari a circa 16 milioni di euro, costituirà oggetto di compensazione di corrispondenti crediti che l’Ente di Santa Lucia vanta nei confronti della società metropolitana per il conferimento di rifiuti nel termovalorizzatore di Acerra, consentendone così un più rapido recupero. Lo stabilisce l’Accordo di Programma tra Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli e S.A.P.NA. S.p.A. il cui schema è stato approvato quest’oggi - con propria deliberazione - dal Sindaco Metropolitano, Gaetano Manfredi, alla luce della delibera di Giunta Regionale del 12 gennaio scorso.

Sarà quindi la società in house di piazza Matteotti a realizzare gli interventi di caratterizzazione, classificazione, smassatura e trasporto fino all’ingresso dello Stir di Caivano (dove insiste uno specifico impianto a 2 linee previsto dalla Struttura di missione della Regione Campania, già completato) delle 300mila tonnellate di rifiuti stoccate a Pascarola e delle 400mila stoccate a Taverna del Re, la cui destinazione sarà l’impianto dell’area ex Enel a Giugliano, attualmente in fase avanzata di realizzazione.

Le aree di Caivano e di Giugliano in cui le ecoballe sono attualmente stoccate sono gestite da S.A.P.NA.. I costi richiesti dalla stessa società per le attività propedeutiche allo smaltimento sono risultati, sulla base di un’indagine di mercato effettuata dalla Struttura di Missione regionale, più bassi rispetto a tutti gli altri partecipanti, configurandosi come mero ristoro delle spese sostenute e non come pagamento di un corrispettivo.

“La Città Metropolitana di Napoli – ha affermato il Sindaco Manfredi - lavora in sintonia con la Regione Campania su una questione delicata come lo smaltimento delle ecoballe, da cui dobbiamo liberarci il più in fretta possibile. La Corte di Giustizia europea, con sentenza del 16 luglio del 2015, ha condannato il nostro Paese, con riferimento alla gestione dei rifiuti in Campania, a pagare alla Commissione europea una sanzione forfetaria di 20 milioni di euro, nonché una penalità giornaliera di 120mila euro per ciascun giorno di ritardo nell’attuazione delle misure necessarie per conformarsi alla sentenza e fino alla completa esecuzione della stessa. Tutto ciò merita la massima cooperazione tra le Istituzioni”.

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