Care Cittadine e cari cittadini di Caivano, ho letto informazioni su di una testata online che riprende il comunicato della Consulta dei disabili secondo cui, a Caivano, gli annunci dell’Assessore sui campi estivi sarebbero rimasti «sulla carta» e le famiglie dei minori con disabilità sarebbero state lasciate sole.

La critica è sempre legittima. La rappresentazione alterata dei fatti, soprattutto quando riguarda bambini, disabilità e famiglie, non lo è! Non risponderò con altri slogan, ma con gli atti ufficiali, con i dati trasmessi dagli uffici comunali e con le disposizioni del Regolamento della Consulta comunale per la disabilità.

Per i Centri Estivi 2026 sono state presentate complessivamente 160 istanze, delle quali 100 ammesse. Tra queste risultano 22 istanze riferite a minori con disabilità e, al momento della rilevazione effettuata dagli uffici, 14 minori stavano già usufruendo concretamente del servizio. Non semplici annunci, dunque, ma bambini effettivamente inseriti nei centri estivi.

L’elenco predisposto dagli uffici certifica che, sui 22 minori con disabilità interessati, 14 voucher sono stati ritirati e 8 non risultano ritirati. I voucher utilizzati sono stati distribuiti tra tre diversi soggetti gestori: sei presso “Un’Infanzia da Vivere”, cinque presso “Phoenix” e tre presso “Progetto Ambiente”.

È quindi necessario chiarire un concetto elementare: un voucher non ritirato non equivale a un minore escluso dal Comune e non può essere trasformato, con una forzatura comunicativa, nella prova di un servizio negato dall’Amministrazione. Per due minori con disturbo dello spettro autistico, inoltre, gli uffici non si sono limitati a manifestare una generica disponibilità. Il servizio ha contattato tempestivamente le terapiste che già seguono i bambini a domicilio, verificandone la disponibilità per due ore giornaliere di affiancamento durante le attività estive. Si era in attesa del necessario raccordo operativo con le famiglie per definire organizzazione, orari e modalità di avvio del supporto.

Il report, trasferitomi dagli uffici attesta anche che, alla data della rilevazione, non risultavano pervenute al Protocollo del Comune segnalazioni di disservizio da parte della Consulta comunale per la disabilità né, salvo ulteriori verifiche ancora in corso, da cittadini/utenti. Ed è proprio questo il punto istituzionale che non può essere ignorato.

Bene segnalare alla Amministrazione disservizi possibili, promuovere un rapporto permanente tra famiglie e istituzioni e di migliorare la qualità della comunicazione e della reciproca informazione sui problemi e sui servizi riguardanti le persone con disabilità; bene raccogliere e analizzare i dati sulla disabilità, osservare i problemi sociali, sanitari e ambientali, formulare proposte e promuovere incontri e dibattiti. Bene ancora svolgere quel fondamentale ruolo che la Consulta deve avere ed ha per sollecitare l’Amministrazione a migliorare i servizi. Ma proprio per questo, è necessario sempre confermare e riscontrare con gli uffici informazioni e segnalazioni che spesso, alla luce degli atti ufficiali, possono risultare non pienamente riscontrate.

Infatti quando si afferma pubblicamenteche un servizio non esiste, che gli impegni sono rimasti sulla carta o che le famiglie sono state abbandonate, non si esprime soltanto un’opinione politica: si formulano affermazioni precise sull’attività amministrativa, che dovrebbero essere sostenute da segnalazioni documentate e da una verifica almeno richiesta agli uffici competenti.

Nel caso di specie, tutto ciò è facilmente smentibile come da un semplice accesso agli atti ovvero richiesta agli uffici.

Proprio perché si parla di minori con disabilità, è indispensabile evitare strumentalizzazioni.

È oggettivamente smentita dagli atti la rappresentazione secondo cui tutto sarebbe rimasto sulla carta e le famiglie sarebbero state lasciate sole. Quattordici minori con disabilità stanno usufruendo del servizio; quattordici voucher sono stati ritirati; per due situazioni che richiedevano un sostegno specialistico aggiuntivo è stata verificata la disponibilità delle operatrici già impegnate nei percorsi domiciliari.

Non posso quindi accettare e non accetto che il lavoro degli uffici, degli operatori, dei soggetti gestori e delle stesse famiglie venga cancellato con un titolo costruito per alimentare una polemica.

Mi aspetto che la testata dia il medesimo risalto ai dati ufficiali e rettifichi una rappresentazione che non trova riscontro nella documentazione amministrativa.

Sulla disabilità non si costruiscono campagne mediatiche. Si lavora, si ascolta, si controllano i fatti e si migliorano i servizi. È ciò che questa Amministrazione sta facendo e continuerà a fare, rispondendo sempre con trasparenza, documenti e risultati concreti.

Giuseppe Precchia
Assessore alle Politiche sociali

 

Consiglio Comunale, Azione Caivano: «Da Movimento 5 Stelle un’inaccettabile deriva. Rispondiamo con rispetto istituzionale e proposte concrete»

CAIVANO (NA), 31 luglio 2026 – Il Gruppo Consiliare e il Coordinamento Politico di Azione Caivano intervengono con fermezza a seguito del dibattito svoltosi nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, censurando la condotta politica e verbale tenuta dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Il Movimento 5 Stelle, attraverso l’intervento del capogruppo Giovanni Vitale, continua ad alzare ingiustificatamente i toni dello scontro istituzionale. Attaccare la dignità dei Consiglieri Comunali nell’esercizio del loro mandato democratico, bollandoli arbitrariamente come “soldatini” o “alza manine” rappresenta un’inaccettabile deriva che svilisce la funzione dell’Assise cittadina. Non si può più tollerare che il M5S continui ad avvelenare la vita pubblica locale e nazionale, infangando l’onorabilità dell’intero circuito politico e del Consiglio Comunale tutto.

Nel corso della seduta, il Capogruppo di Azione, Luigi Falco, con un intervento lucido, pacato e rigoroso, ha tracciato una linea invalicabile tra due modi opposti di intendere l’impegno politico e civile. Laddove c’è chi cerca la rissa verbale e lo scontro personale solo per coprire il proprio vuoto di contenuti programmatici, Azione risponde con la forza delle idee, la tenuta etica e un linguaggio all’altezza del ruolo istituzionale ricoperto. L’intervento del consigliere Falco è stato un chiaro esempio di stile, credibilità e senso delle Istituzioni, evidenziando senza equivoci la profonda e sostanziale differenza tra il nostro modo di agire e il loro.

Non va dimenticato da dove provengono: il Movimento 5 Stelle figura tra i responsabili del disastro politico-amministrativo in cui Caivano è sprofondata negli ultimi anni. Eppure, anziché prenderne atto con senso di responsabilità nei confronti della città, continuano nel sistematico tentativo di distruggere il dibattito democratico e il decoro delle istituzioni dell’Ente.

Azione Caivano dice BASTA! Un sentito ringraziamento va al Consigliere Luigi Falco per aver dato voce con autorevolezza e fermezza alla parte sana, seria e responsabile della nostra comunità politica, mettendo a nudo tutte le differenze tra la nostra visione del bene pubblico e la loro propaganda destrutturante.

AZIONE CAIVANO

Parla il presidente dell’Ordine: «Sono il futuro della professione»

AVERSA - Una serata dedicata ai giovani, al passaggio generazionale e alla costruzione del futuro della professione. Con questo spirito l'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Francesco Corbello, ha celebrato la propria festa d'estate 2026”, dal titolo "Generazione in Rete", trasformando un momento conviviale in un'occasione di riflessione sulle sfide che attendono la categoria e sulle opportunità offerte alle nuove generazioni.

“Generazione in Rete richiama il passaggio generazionale tra i dottori commercialisti – ha sottolineato Corbello -, un tema oggi centrale per la vita degli ordini e dell'intera categoria. Viviamo una fase di grandi trasformazioni, caratterizzata dall'intelligenza artificiale, dall'ingresso di nuovi operatori sul mercato e dall'interesse dei fondi di investimento verso gli studi professionali. Ci troveremo di fronte a competitor sempre più strutturati e, proprio per questo, è fondamentale investire sui giovani commercialisti, che rappresentano il futuro della nostra professione».

L'evento ha rappresentato anche l'occasione per salutare la pausa estiva e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità professionale. A sottolinearlo è stato il vicepresidente dell'Ordine, Gerardo Carleo: “Celebriamo la conclusione dell'anno lavorativo e l'inizio di un meritato periodo di riposo per tutti i colleghi. Lo facciamo in un clima di unità, condivisione e amicizia, valori che rappresentano il fondamento della nostra comunità professionale e che intendiamo consolidare sempre di più».

Grande attenzione è stata riservata ai giovani professionisti, che saranno protagonisti delle attività programmate per il prossimo autunno. Il consigliere segretario dell'Ordine, Enrico Villano, ha illustrato le iniziative in cantiere: “Uno degli obiettivi principali del Consiglio è offrire strumenti concreti ai giovani che iniziano il percorso professionale. Da settembre avvieremo una serie di iniziative, molte delle quali in collaborazione con l'Unione Giovani Commercialisti, per mettere a disposizione quella che definiamo la ‘cassetta degli attrezzi’ indispensabile per affrontare una professione complessa ma ricca di opportunità e soddisfazioni”.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai partner dell'iniziativa dal consigliere tesoriere Michele Frignola, che ha evidenziato il loro contributo non solo alla riuscita della serata, ma anche alla programmazione delle future attività dell'ordine: “Il sostegno dei nostri partner è fondamentale perché ci consente di organizzare eventi e iniziative che prenderanno il via già dal mese di settembre. A tutti loro va il nostro ringraziamento, così come ai colleghi presenti, con l'augurio di trascorrere una serata all'insegna della serenità e della condivisione”.

A ribadire il valore simbolico del titolo dell'evento, che si è svolto al "Frontemare Esperience", è stata infine la consigliera delegata Anna Peluso: “Abbiamo scelto ‘Generazione in Rete’ perché crediamo nel confronto tra professionisti affermati e giovani commercialisti. Durante la serata abbiamo premiato una ‘pattuglia di nuove leve’, perché sono loro il fulcro del progetto che stiamo portando avanti. Vogliamo valorizzarli, accompagnarli nella crescita professionale e offrire loro un momento di incontro, serenità e condivisione”.

NAPOLI – Nella suggestiva cornice della Parrocchia di Santa Brigida si è svolta, nella serata del 23 luglio, la solenne celebrazione eucaristica in onore di Santa Brigida di Svezia, Compatrona d'Europa, alla presenza di numerosi fedeli e dei Cavalieri dell'Ordine Militare del Santissimo Salvatore e di Santa Brigida di Svezia. La Santa Messa è stata presieduta da Monsignor Francesco Beneduce, Vescovo Ausiliare di Napoli, concelebrante con il parroco Padre Domenico Aiuto. Nel corso dell'omelia, il Vescovo ha richiamato la straordinaria figura di Santa Brigida, ricordando il suo passaggio a Napoli e soffermandosi su due tratti essenziali della sua spiritualità: la tenerezza verso il prossimo e, al tempo stesso, la fermezza nella testimonianza della fede e della verità, qualità che continuano a rappresentare un esempio per i cristiani e per l'Europa di oggi.

Come da tradizione, alla celebrazione hanno preso parte i Cavalieri dell'Ordine Militare del Santissimo Salvatore e di Santa Brigida di Svezia. Nel corso della cerimonia sono state consegnate le patenti di nomina a Cavaliere ad Antonio Tavernise, Giuseppe Golluscio, Francesco Zagarese e Giovanni De Falco, accolti ufficialmente nella famiglia dell'Ordine. Presente una rappresentanza dell'Ordine guidata dal Gran Maestro Biagio Abbate de Castello. Hanno partecipato la delegazione della Calabria con il Grande Ufficiale Ettore Zagarese e la Dama Nicoletta Bauleo, mentre per la Campania erano presenti il Cavaliere di Gran Croce Pierluigi Scarpa, il Grande Ufficiale Gerardo Palmese e i Cavalieri Raffaele Menzione e Giuseppe Menzione. Ha preso parte alla celebrazione anche il già Padre Generale dei Leonardini, Francesco Petrillo, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine. Particolarmente toccante l'intervento del neo Gran Maestro Biagio Abbate de Castello, che ha voluto ricordare con commozione la figura del Conte Federico Abbate de Castello, scomparso appena un anno fa, al quale è succeduto nella guida dell'Ordine. Nel suo saluto ha assicurato l'impegno a proseguire, nel solco degli insegnamenti del suo predecessore, la missione dell'Ordine, fondata sulla testimonianza dei valori cristiani, sulla solidarietà e sulla concreta vicinanza ai più bisognosi. La celebrazione si è conclusa in un clima di intensa partecipazione spirituale, rinnovando il messaggio di Santa Brigida di Svezia quale donna di fede, di dialogo e di pace, il cui esempio continua ancora oggi a illuminare il cammino dell'Europa e della Chiesa.

ALTAMURA - Il grande cinema sociale brilla all'Amura International Film Festival: il cortometraggio "Io credevo in te", firmato dal regista Giuseppe Cossentino e interpretato dall'attore e personaggio televisivo Nunzio Bellino, conquista il panorama nazionale ricevendo un prestigioso Premio Speciale. La rassegna cinematografica internazionale, guidata dalla direzione artistica di Cinzia Clemente, si conferma una vetrina d'eccellenza per le opere capaci di scuotere le coscienze affrontando temi di grande rilevanza civile.

La serata di gala, condotta con eleganza da Emanuela Tittocchia, ha regalato al pubblico momenti di grande spettacolo e intensa emozione. Tra gli appuntamenti più suggestivi della serata spicca la performance delle Sorelle Pompadur, che hanno incantato la platea con uno show, ispirato alla storia del cinema, accolto da lunghi applausi. Proprio l'eclettico duo artistico è stato protagonista di uno dei momenti più significativi della manifestazione, consegnando sul palco il Premio Speciale a Giuseppe Cossentino e Nunzio Bellino. Il riconoscimento celebra la forza narrativa di un'opera capace di imporsi all'attenzione del pubblico e della critica per il suo profondo valore etico e sociale.

Punto di forza dell'evento è stata l'importante sinergia con la Lega del Cane di Altamura, che ha sostenuto dal primo momento l'efficacia con cui il cortometraggio affronta il drammatico e attualissimo tema dell'abbandono degli animali e il randagismo, trasformando il linguaggio cinematografico in un potente strumento di sensibilizzazione. Il sodalizio artistico tra Giuseppe Cossentino e Nunzio Bellino, già noto per il costante impegno sociale e la difesa dei diritti, mette così a segno un nuovo importante successo. "Io credevo in te" dimostra come la settima arte possa andare ben oltre l'intrattenimento, offrendo un contributo concreto e profondo al dibattito pubblico e alla tutela dei più indifesi. Un riconoscimento che conferma il valore di un progetto capace di emozionare, far riflettere e promuovere un importante messaggio di civiltà.

Sottocategorie

Newsletter

Resta aggiornato con la nostra newsletter

Politica