CASORIA - Diatriba e caos a Casoria per la chiusura della campagna elettorale, l’errore sarebbe stato del Comune che ha concesso la centralissima piazza Cirillo, più o meno alla stessa ora, sia al candidato di centrosinistra Vincenzo Spadafora (giunta pochi giorni fa), che a quella dei Cinque Stelle Pasquale Penza (arrivata un mese fa), ex assessore a Caivano. E nessuno dei due aveva fatto richiesta di forza pubblica. E ha diviso anche l'amministrazione di Caivano, il sindaco Enzo Falco era nel gruppo di Spadafora, mentre la vicesindaco Mariapina Bervicato schierata col compagno di partito Penza.

Un battibecco, sotto gli occhi vigili delle forze dell’ordine giunte in gran numero che è durato un’ora ed ha raggiunto anche toni forti mentre la gente ostacolava il traffico cittadino, alcuni se ne andavano per paura che potesse accadere qualcosa di più grave. Il regolamento prevede che quando si chiede la stessa location allo stesso orario si fa il sorteggio e comunque non si parla più di un’ora per candidato. Secondo un cittadino di Caivano molto attendibile, la situazione è degenerata anche perchè quando è giunto Spadafora sarebbero partiti degli insulti verso di lui dal gazebo pentastellato.

Spadafora aveva montato un palco, i 5 Stelle un gazebo, forse questo ha ingannato il Comune di Casoria. Alla fine i Cinque Stelle, dove c’erano molti militanti di Caivano, hanno lasciato la piazza all’ex ministro in quanto la loro autorizzazione scadeva alle ore 20.30 mentre Spadafora aveva l'autorizzazione a parlare fino alle 24.


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