COMUNICATO FORZA ITALIA, SEZIONE DI CAIVANO

Abbiamo atteso qualche ora prima di comunicare alla città la realtà dei fatti e le responsabilità dell’ennesimo commissariamento del Comune di Caivano. Un’attesa che serviva ad evitare una polemica rancorosa che, invece, ha caratterizzato l’uscita “a caldo” sui social dell’ex sindaco Enzo Falco. La sua ricostruzione è falsa e soprattutto zeppa di offese gratuite. Il solito Falco, bugie, ipocrisia e demagogia. Tutte tranne la verità.

La responsabilità di un altro anno di commissariamento del Comune è dell’ex sindaco. È stato sfiduciato dalla sua maggioranza, il Movimento Cinque Stelle, determinante per la sua vittoria alle ultime elezioni, ha preso atto del fallimento e dell’inadeguatezza del primo cittadino ed ha preso le distanze. Lo stesso hanno fatto i consiglieri di maggioranza, candidati da Enzo Falco nelle sue liste, Lello Del Gaudio, De Lucia e Pippo Ponticelli. Il sindaco li ha definiti con cattiveria “nemici della città”. Un’espressione infelice, cattiva e gratuità perché quelli che lui indica “nemici della città” li ha candidati nelle sue liste, ha preso i loro voti e quei voti sono risultati determinati per vincere le elezioni. Senza il Movimento Cinquestelle Falco non si sarebbe mai seduto su quella poltrona. Li ha usati e poi esclusi dal governo della città e la maggioranza è saltata. Il colpevole del commissariamento è l’ex primo cittadino che ha tradito tutto e tutti pur di restare a galla. È stato smascherato e stesso i suoi consiglieri lo hanno spedito a casa.

Falco tre anni fa presentava le sue liste come il fiore della classe dirigente, presentava l’accordo con i Cinque stelle come una grande operazione politica. Per vincere e dare sfogo alla sua brama di potere, si mise a capo di una coalizione che comprendeva ex comunisti, comunisti, socialisti di sinistra, socialisti di destra, Partito democratico, liste del Terzo polo fino a farsi sostenere da un gruppo di destra che rappresentava l’espressione più autentica è fedele dell’amministrazione di destra che ha preceduto Enzo Falco. In dato che lui cerca di nascondere ma che in realtà spiega quanto sia qualunquista la sinistra Caivanese.

Era chiaro a tutti che quella marmellata, quell’accozzaglia multicolore avrebbe consentito ad Enzo Falco di vincere le elezioni ma sarebbe scoppiata perché era impossibile e folle pensare di poter governare alla guida di una coalizione divisa su tutto, sulla politica, sui valori, sulle ideologie e anche sugli obiettivi.

Falco oggi chiama nemici della città consiglieri comunali che lui ha candidato e fatto eleggere. Erano i migliori quando gli servivano per prendersi i voti e vincere le elezioni, adesso che non hanno condiviso la sua cattiva amministrazione prendendone le distanze li etichetta come nemici della città. Un atteggiamento vergognoso. E visto che ci siamo, Enzo Falco dicesse la verità. Per restare in sella pretendeva una stampella dal centrodestra barattata ovviamente con l’elargizione di incarichi e poltrone. Dica la verità alla città: il comunista voleva comprarsi il sostegno del centrodestra in cambio di incarichi perché a lui e alla sua cerchia interessava solo restare in sella. Andavamo bene se fossimo stati utili a garantirgli la poltrona, siamo cattivi adesso che siano stati coerenti col mandato elettorale dimostrando che siano diversi da quei vecchi politici che in queste condizioni, come storia racconta, si rendevano protagonisti di ribaltoni, svendendo la città e il consenso per portare a casa stipendi, incarichi e pretende.

Ci dispiace, abbiamo dimostrato la nostra diversità tre anni fa alle elezioni rifiutando il sostegno di liste non omogenee al nostro progetto di governo, mentre Falco imbarcava di tutto e di più, e abbiamo dimostrato di essere diversi in questa fase perché non abbiamo ceduto al mercato delle vacche che il centrosinistra pure ha tentato di aprire con il centrodestra per restare al potere.

Ci fermiamo qui perché siano persone serie ma non possiamo accettare che il lupo affamato possa passare per vittima. È un ruolo da teatro che non gli si addice. Anche perché aspetteremo di leggere le carte anche di nomina dei commissari per dimostrare quanto la nostra scelta sia stata giusta soprattutto per tutelare Caivano. La maggioranza è scoppiata e sono andati a casa. Noi come opposizione abbiamo solo preso atto del loro fallimento.

A differenza di Falco, noi siamo abituati anche a fare autocritica. Anche di centrodestra è rimasto poco e anche la dinamica dell’opposizione ha dimostrato che oltre la parte centrista e liberale rappresentata dal nostro gruppo e le civiche di centro, non è emerso null’altro. E in questi tre anni, in minoranza, siamo riusciti a condividere con partiti e liste autentiche di centro una piattaforma programmatica e politica di alternativa alla sinistra. Un’azione condivisa che si è tramutata in atti comuni, in idee comuni, in proposte comuni, e questo dato rappresenta un punto positivo dal quale ripartire.

Noi come gruppo lavoreremo alla costruzione di una grande casa dei moderati aprendo le porte a chi condivide il progetto politico e amministrativo, ed a chi condivide il programma. L’esperienza di senso Falco e tante altre lo hanno dimostrato: mettere in piedi un carrozzone per vincere non ti consente di governare. Un errore che non abbiamo commesso tre anni fa e non commetteremo certo oggi. Coalizione omogenea, programma ambizioso che affronti le reali emergenze di Caivano e sostegno della parte sana del paese. Questi siamo noi e lo abbiamo dimostrato con i fatti. E su questo chiederemo la fiducia ai cittadini per mandare definitivamente in pensione chi ha ridotto Caivano in ciò che purtroppo è ancora oggi.


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