Erano gli inizi degli anni '90 il Prefetto di Napoli era il mitico Umberto Improta, decine di comuni furono sciolti per infiltrazioni camorristiche tra cui San Paolo Belsito dove il prefetto incaricò me, Angelo Savino, insieme alle colleghe Paola Spena, attuale prefetto di Avellino, e Adriana Orefice di amministrare il Comune per un paio di anni, un'esperienza straordinaria quella della Commissione nella quale ci avvalemmo anche della collaborazione dell'Arma e principalmente dal comandante della stazione Orazio Vecchione, uomo sempre vicino alle istituzioni e professionalmente ineccepibile con un tratto umano di alto livello. Sono immensamente rattristato per la notizia della sua immatura scomparsa.

Angelo Savino, già comm. Prefett. di San Paolo Belsito

Nel live si aggiungeranno alla musica immagini e parole ispirati dalla biografia del grande poeta friuliano

di GABRIELLA DILIBERTO

Venerdì 2 dicembre, a partire dalle ore 21,30, sul palco del teatro Bolivar (via Bartolomeo Caracciolo, 30) sotto la direzione artistica di Nu’Tracks, arrivano i “Tre allegri ragazzi morti” con “Pasolini, concerto disegnato”, un evento realizzato con la media partnership di Comicon. La band racconterà la vita di Pier Paolo Pasolini con uno spettacolo sui generis che mescolerà disegno e musica, unendo le due anime fondamentali che hanno dato vita al gruppo mascherato più transgenerazionale e amato d’Italia, che da oltre venticinque anni continua ad animare la musica indipendente.

 «Siamo grati a Pasolini ed è come se fosse sempre sul palco con noi. È come se fosse il quarto allegro ragazzo morto – racconta Davide Toffolo, celebre fumettista e voce della band-. Questo progetto è nato quindici anni fa e ovviamente nel tempo ha beneficiato di diversi progressi tecnologici. Quello che ci lega maggiormente a questo autore sono un visone critica della realtà e la voglia di combattere attraverso la forza della poesia - continua Toffolo -. Era ‘una contestazione vivente’ e il suo esporsi pubblicamente gli ha creato diversi problemi e forme di ostracismo. Inoltre, Pasolini metteva in guardia sulla dimensione social e le sue conseguenze ed è uno dei motivi per cui abbiamo deciso di indossare sul palco una maschera, di non avere un volto preciso».

Davide Toffolo, accompagnato da un emozionante ambiente sonoro live e dalle parole pronunciate dalla voce di Pasolini, disegnerà dal vivo con pennelli e colori proiettati su schermo. All’interno del teatro verrà anche allestita una mostra con le tavole di Toffolo fornite dal Comicon che sarà visitabile per l’intero weekend. La musica nasce dai temi delle canzoni dei TARM (tre allegri ragazzi morti) e verrà spinta in loop psichedelici mentre le registrazioni audio della vera voce dello scrittore e alcune immagini tratte dalle sue migliori opere irromperanno nel tappeto sonoro. Un modo unico di incontrare Pasolini nel centenario della sua nascita.

 Sul palco insieme a Davide Toffolo: Enrico Molteni basso, Luca Masseroni batteria, Andrea Maglia chitarra

Ho appreso con grande dolore la notizia della improvvisa e prematura scomparsa del maresciallo Orazio Vecchione, comandante della stazione dei Carabinieri di Caivano alla fine degli anni ’90. Uomo integro, fedele servitore dello Stato, legato in modo viscerale all’Arma dei Carabinieri, fu per me prezioso e valido supporto durante il difficile ma esaltante mandato di primo cittadino di Caivano.

In servizio alla caserma di Caivano per circa due anni, si prodigò con tutte le sue forze nella lotta alla criminalità e mi fu di valido aiuto e sostegno in un momento per me molto difficile, allorchè fui oggetto di azioni intimidatorie, come i numerosi furti in casa nonché minacce vere e proprie alla mia incolumità fisica, che fecero sì che io fossi considerata un “obiettivo sensibile” per le forze dell’ordine.

Il maresciallo Vecchione fu sempre molto vicino a me, all’amministrazione e alla cittadinanza tutta; trasmetteva una sensazione di sicurezza e agiva sempre in sintonia con la polizia locale, con la quale aveva stabilito ottimi rapporti di proficua collaborazione. Mai, come in quel periodo (98-2000, ndr), anche per merito dell’Arma  e della stazione di Caivano comandata da Vecchione, Caivano fu tanta attenzionata dalla prefettura e dalle forze dell’ordine.

Dopo un lungo periodo di silenzio, in questi ultimi tempi avevamo intensificato i nostri rapporti telefonici, mi aveva anche promesso una visita a Caivano perché quando mi assegnarono il “Premio Caivano-Leone d’oro” aveva scritto su Facebook parole molto lusinghiere nei miei riguardi, rievocando tempi in cui entrambi avevamo lottato contro l’illegalità e la criminalità.

Proprio ieri, 29 novembre, avevo pensato a lui, perché, memore dell’antica amicizia e grata per gli auguri da lui fatti pervenire al mio onomastico, avevo annotato sulla mia agenda per il 3 dicembre questo scritto: “Sant’Orazio, telefonare al maresciallo Vecchione”; l’aver appreso, nello stesso giorno, della sua repentina scomparsa è stato per me motivo di grande commozione ed infinita tristezza.

                                    FRANCA FALCO, sindaco di Caivano dal 1997 al 2000

A spiegare ai ragazzi il pericolo ci saranno gli artificieri dei Carabinieri

CAIVANO - Con l’avvicinarsi della festività natalizie e il fine anno, dove le corsie degli ospedali si riempiono puntualmente di feriti a causa dei botti di capodanno, torna la 6° edizione di “Capodanno sicuro.” Si tratta di un importantissimo evento organizzato dall’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in congedo - delegazione di Caivano - e realizzata con il patrocinio morale del Comune di Caivano e la collaborazione del nucleo provinciale artificieri dei Carabinieri.

L’incontro si terrà venerdì 2 dicembre alle 9.30 presso la sezione distaccata della Papa Giovanni XXIII (corso Umberto) dell’istituto comprensivo 2^ Circolo "De Gasperi" con lo scopo di sensibilizzare ed educare i ragazzi, i genitori e i cittadini, a non utilizzare i botti di fine anno che, non solo sono pericolosi per chi li utilizza, ma costituiscono anche un forte pericolo per i nostri amici a quattro zampe. Gli artificieri illustreranno attraverso la proiezione di immagini (anche forti) quali sono i rischi derivanti dall’utilizzo dei fuochi artificiali illegali o legali che siano. Un incontro importante che, ancora una volta, si muove sulla giusta via del concetto di prevenzione: “SPEGNI I BOTTI, ACCENDI IL CERVELLO”.

Per informazioni: 333.3520261; 335-6339052; 346-1330113; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

CAIVANO - Manette al campo rom di Caivano. Ieri mattina 29 novembre la polizia di Stato ha arrestato presso il campo rom in via Cinquevie un 30enne di nazionalità Montenegrina, di cui non sono state fornite le generalità. Sul rom pendeva una condanna alla pena di 3 mesi e 28 giorni di reclusione per il reato di tentato furto aggravato, commesso a Casoria nel 2012 e divenuto esecutivo nel 2016. Per questo motivo il Montenegrino si era dato alla latitanza, fino a ieri quando la squadra mobile lo ha stanato e potuto notificargli l'ordine di carcerazione emesso dal Tribunale penale di Napoli.

 

 

 

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