CAIVANO - Un 44enne, già con precedenti penali specifici, è stato tratto in arresto ieri (martedì 19 Dicembre) dagli uomini della sezione Falchi della Squadra Mobile di Napoli. L'uomo, controllato in via Matteotti, aveva addosso troppe banconote di piccolo taglio ed un atteggiamento sospettoso; così gli agenti hanno deciso di perquisirlo, a casa sua, nel centro storico di Caivano, hanno rinvenuto all’interno di una scatola di scarpe, celata dietro un armadio della camera da letto, 3 involucri con circa 22 grammi di cocaina, una bustina ed un vasetto con altri 100 grammi della stessa sostanza stupefacente, diverso materiale per il confezionamento della droga, 4860 euro in contanti ed un block notes con cifre e nomi. Tanto è bastato per far scattare le manette per detenzione di stupefacenti.

CAIVANO - E' andato in farmacia per un controllo di routine, causa una piccola fitta al petto. Un uomo di Caivano di 45 anni, lavoratore dipendente, ieri (19 Dicembre) è quindi entrato nel primo pomeriggio alla Santa Caterina di corso Umberto per effettuare l'elettrocardiogramma. Dopo l'esame il referto viene spedito telematicamente anche all'ospedale di Brescia. E qui che i medici subito si sono accorti, visionando il tracciato, che l'uomo aveva un infarto in corso ed immediatamente hanno avvisato la farmacia. L'uomo subito è andato, da solo, in ospedale, è stato ricoverato e si è salvato.

CAIVANO - Aumenta la cautela dei pusher, i meccanismi per occultare la droga sempre più creativi a causa della pressione delle forze dell'ordine. E direttamente proporzionale alla prudenza di chi fa dello spaccio il proprio business è l’attenzione dei Carabinieri sul territorio. I militari della compagnia di Caivano, guidati dal capitano Antonio Maria Cavallo, non hanno mai abbandonato il Parco Verde, lo battono palmo a palmo ogni giorno. Questa volta il trucco per occultare gli stupefacenti è stato svelato nell’edificio c6/3. Ad attirare l’attenzione dei carabinieri uno strano riflesso tra i gradini della prima rampa di scale del palazzo. Come un piccolo frammento di vetro finito per caso tra le piastrelle scorticate e la malta che le teneva insieme. E’ bastato chinarsi e mettere a fuoco quel piccolo riflesso per capire che fosse una mini-camera. Quasi impossibile notarla senza una fonte di luce posizionata nel senso opposto. Probabilmente, in un’altra ora del giorno, nessuno avrebbe potuto scovarla.

L’occhio elettronico puntava il portone d’ingresso, forse per monitorare l’ingresso di eventuali “invasori” delle forze dell’ordine. O per tutelare anche altro? I carabinieri si sono guardati intorno, tra gli intonaci cadenti dell’androne. Hanno scrutato ovunque, poi un’anomalia ha acceso la loro curiosità. Alcune cassette postali erano aperte ma solo una, battendo con le nocche sul metallo poggiato al muro, restituiva un suono ampio. Di quelli ottenuti colpendo una parete cava. Dietro c’era qualcosa. Così hanno forzato la cassetta e scoperto che qualcuno aveva ricreato un doppio fondo. Un secondo vano speculare nel quale erano depositati 242 grammi di hashish, 14 di crack e 10 di cocaina. E ancora, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento. Tutto il materiale è stato sequestrato, per il momento a carico di ignoti.

Il Ministro Zangrillo: restituiamo a questo territorio una amministrazione efficiente

CAIVANO - Concorso record per il Comune di Caivano. Sono 2.146 le domande di partecipazione alla selezione di 31 unità di personale, a tempo pieno e indeterminato, in attuazione del piano predisposto dal Dipartimento della funzione pubblica e voluto dal Ministro per la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, per sopperire alle fragilità, anche strutturali, della comunità di Caivano. Per i 15 posti da vigile urbano le domande sono 1.245, mentre per le 16 posizioni da funzionario, tra cui sei assistenti sociali e altrettanti educatori scolastici, sono 901. Quasi il 90% delle candidature arriva dalla Campania, ma ci sono richieste anche da Lazio, Sicilia, Calabria, Puglia e persino dalle più lontane Lombardia ed Emilia-Romagna. Il 75% dei candidati ha meno di 39 anni di cui il 44% ha tra i 30 e i 39 anni e il 31% è under 30; il 54% sono uomini.

“Vogliamo restituire a Caivano una PA in grado di garantire servizi di qualità a cittadini e imprese – afferma il Ministro Zangrillo –. Le numerose domande arrivate alla scadenza del bando smentiscono il luogo comune sulla scarsa attrattività del lavoro pubblico. E, soprattutto, ci consentono di selezionare i candidati all’interno di un bacino più ampio, garantendo così assunzioni di persone dotate delle competenze e delle motivazioni necessarie a far ripartire questo territorio”.

L’organizzazione dei concorsi è affidata a Formez PA, società in house del Dipartimento della funzione pubblica. È prevista un’unica prova scritta per tutti i profili e, per i vigili urbani, anche una prova di efficienza fisica. Le assunzioni si chiuderanno entro febbraio. Prosegue, intanto, l’attività della task force del Dipartimento della funzione pubblica che, d’intesa con la Commissione straordinaria e il Commissario di governo, affianca da circa due mesi il personale comunale. Nell’ambito del Piano, uno dei primi importanti interventi riguarda l’istituzione del Consiglio delle bambine e dei bambini per ricostruire il senso di comunità e di coscienza civile e coinvolgere i più piccoli come protagonisti del futuro del proprio territorio.  Per questo oggi il Dipartimento della funzione pubblica ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni scolastiche. Inoltre, il Dipartimento della funzione pubblica, in attuazione di un obiettivo previsto dal PNRR, ha svolto un sopralluogo presso la sede dello Sportello Unico per le Attività Produttive, in località Pascarola, anche alla presenza dei colleghi della Camera di Commercio e di Infocamere per una prima analisi delle funzionalità e dell’implementazione dello sportello unico.

Nottata di arresti per i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, che questa notte hanno setacciato le piazze di spaccio nell’hinterland dell’area nord di Napoli. Nel mirino dei controlli, in particolare, le città di Afragola e Cardito. Ad Afragola i carabinieri hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Mauro Viziola e Giovanni Manzo, hanno 39 e 26 anni ed entrambi sono già noti alle forze dell’ordine. I carabinieri hanno perquisito il loro appartamento e lì sono stati rinvenuti e sequestrati 300 grammi di sostanze stupefacenti tra cocaina, hashish, marijuana e crack oltre a diverso materiale per il confezionamento.
Durante le perquisizioni nel complesso Salicelle i carabinieri hanno trovato 2 fucili a canne mozze perfettamente funzionanti. Le armi sono state scoperte in una cantina abbandonata e sono state sequestrate a carico di ignoti. Negli stessi minuti, a Cardito, i carabinieri del nucleo investigativo hanno sottoposto a fermo di indiziato per il reato di detenzione illegale di armi, munizionamento e ricettazione il 42enne del posto e già noto alle forze dell’ordine Antonio Capasso. I militari hanno trovato nell’appartamento dell’uomo 2 fucili di precisione del valore di 10mila euro l’uno, risultati rubati in provincia di Salerno, e le relative 138 munizioni. Le armi lunghe (una carabina di precisione bmc europearms, modello 308 match con ottica di puntamento e una carabina di precisione remington, anche questa dotata di mirino) e i fucili a canne mozze saranno sottoposti ad accertamenti balistici per accertare un loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti. I tre sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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