CAIVANO - È in corso, dalle prime luci dell’alba, un ulteriore servizio ad “alto impatto” della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza a Caivano. L’area interessata è quella del “Parco Verde” e delle località limitrofe, dove circa 250 operatori delle diverse forze dell’ordine sono impegnati nell’esecuzione di numerose perquisizioni e controlli.

Un servizio strutturato e continuativo, quello messo in campo stamane, che vede coinvolti anche i reparti specializzati come la Polizia Scientifica, le Unità Cinofile antidroga della Polizia di Stato, il Nucleo Cinofili antidroga, dei UOPI, pattuglie della Polizia Stradale, del Reparto Prevenzione Crimine Campania e del Reparto Mobile, la Compagnia dei Carabinieri di Caivano e il Reparto del Gruppo di Castello di Cisterna; inoltre, la Guardia di Finanza con la componente ATPI del Gruppo Pronto Impiego Napoli e le unità cinofile, il Gruppo di Frattamaggiore, il Gruppo di Torre Annunziata, il Gruppo di Giugliano in Campania, il Nucleo Pef di Napoli, nonché la Compagnia di Capodichino.

L’intera attività sarà coadiuvata dalla Polizia Metropolitana di Napoli e dai Vigili del Fuoco e controllata dall’alto da un elicottero del Reparto Volo della Polizia di Stato; tutto a testimonianza della presenza dello Stato sul territorio.

CAIVANO - Sempre vigile l’attenzione della Questura su Caivano, in particolar modo sullo spaccio di stupefacenti. Ieri sera 17 gennaio, intorno alle 21, è stato ammanettato dalla sezione anti-droga dei falchi e dagli uomini del commissariato di Afragola un uomo di 66 anni in via S. Arcangelo, sorpreso a ricevere una banconota da uno sconosciuto a cui ha dato poi una cosa prelevata dalla sua auto. Bloccato, è stato trovato in possesso di 15 euro, appena ricevuti dall’acquirente, di 12 involucri di cocaina del peso di 4,5 grammi circa e ulteriori 20 euro, contenuti all’interno di un borsello ben occultato all’interno della vettura.

Inoltre, essendovi fondato motivo di ritenere che potessero esservi ulteriori elementi in ordine ai fatti per i quali si stava procedendo, i poliziotti hanno esteso l’attività di controllo presso l’abitazione del prevenuto rinvenendo 7 involucri di cocaina del peso di 45 grammi circa, un frullatore intriso della stessa sostanza e 250 euro, chiaro provento dell’attività delittuosa. Pertanto, il 66enne di Caivano è stato tratto in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

CAIVANO - I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, con la collaborazione altresì dei Reparti Specializzati territoriali dell’Arma dei Carabinieri, hanno dato esecuzione ad un provvedimento applicativo di misure cautelari personali (custodia in carcere, arresti domiciliari e divieto di dimora) emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 29 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti nonché detenzione di droga ai fini di spaccio.

In particolare, dall’attività di indagine sarebbe emerso:
- la presunta operatività di due distinte associazioni per delinquere, operanti nel territorio partenopeo con contatti in Spagna ed in Olanda, finalizzati all’approvvigionamento, al traffico ed alla vendita di sostanze stupefacenti, nonché la conseguente gestione degli illeciti profitti, in favore degli affiliati, sia liberi che detenuti;
- la presunta disponibilità, da parte degli indagati, di armi da fuoco e di veicoli dotati di un sofisticato “sistema di occultamento”.

Inoltre, nel corso delle investigazioni, si procedeva anche alla cattura in Dubai di un latitante nonché al sequestro di circa un quintale di sostanza stupefacente di vario tipo, nonché armi da fuoco e autovetture dotate di “sistema di occultamento”, nonché di un ordigno esplosivo regolamentare ed alcune centinaia di munizioni di vario calibro.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Curiosa la via di fuga ideata dai pusher, sequestrati cento proiettili, hashish e migliaia di euro di denaro “sporco”

IL VIDEO DELL'OPERAZIONE E' DISPONIBILE SU PORTALE FACEBOOK CAIVANO PRESS

CAIVANO - Il verde è un colore ricorrente nella città di Caivano ma questa volta il cemento dei celebri palazzoni popolari c’entra nulla. Il fermento attorno alle strade che prendono il nome di specie floreali, quello attorno alle piazze di spaccio ritenute a ragion veduta le più “floride” del vecchio continente, si è affievolito. Via delle Magnolie, dei Lillà, viale Margherita, Dalia, Orchidea sono costantemente coperte dalla pressione dei Carabinieri. Pochi gli spiragli, poca la luce e - volendosi mantenere sulle similitudini floreali – poco nutrimento per gli affari.
Lo spaccio si sposta perché l’economia illegale deve riprendersi, anche sotto i colpi delle fiamme d’argento.

Dunque, il verde. Non quello del Parco Verde ma quello di un portone blindato e scorticato di una piccola corte condominiale. Un market della droga in via Cairoli, nell’affollato centro storico della città. Dove le case si prendono a spallate, una incollata all’altra. Anche lì la luce è fioca ma fa gioco ai pusher.
I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno monitorato per molte ore la zona, sapevano che la vendita di droga era rallentata ma non ferma. Grazie all’occhio elettronico di un drone hanno sorvolato la città, mappando ogni possibile rifugio per spacciatori e acquirenti. Lo hanno trovato proprio nella stradina a ridosso di via Garibaldi.

Curioso il movimento di persone su uno dei tetti. Lento e circospetto, come quello di vedette attente. Così hanno concentrato gli sforzi e, alle prime luci dell’alba, hanno avviato il blitz circondando l’area e passando anche dai tetti (nel video l’intervento dei militari, ndr) A colpire è stata l’organizzazione della “piazza”. Diversi i locali utilizzati, lo stupefacente venduto attraverso la feritoia del portone verde descritto appena qualche battuta fa.

Il cliente chiede quantità e varietà, ne paga il prezzo infilando la banconota nella feritoia e riceve la merce. Poi via al prossimo in fila. Tutto in pochi secondi, non c’è tempo per i convenevoli. Per fuggire, i pusher concepiscono un metodo creativo. Nella corte condominiale, a diversi metri dal punto-vendita, una finestra al piano strada. Coperta da una grata apparentemente impenetrabile. Solo dall’esterno perché nel quarto dell’intelaiatura c’è un piccolo varco per darsela a gambe.

I Carabinieri trovano negli svariati locali 4 persone, saranno denunciate tutte per spaccio di droga e ricettazione. Sequestrati 200 grammi di hashish, 100 proiettili cal. 38 special, 34mila euro in contante e un sofisticato sistema di videosorveglianza. Gran parte del materiale rinvenuto era occultato proprio sul tetto individuato attraverso le lenti del drone. Anche i locali sono stati sequestrati.

CAIVANO - Il locale non era adatto ad attività commerciale che quindi è risultata del tutto abusiva. La polizia locale, guidata dal comandante Tito Giglio, il 12 gennaio, con il supporto dei Carabinieri della stazione di Caivano, ha fatto chiudere un noto panificio, in quanto la Scia e la Sca (Segnalazione Certificata per l’Agibilità), presentata ad inizio novembre è stata annullata dal responsabile del settore Suap del Comune di Caivano. Il locale non aveva i titoli edilizi abitativi validi ai fini del cambio di destinazione d’uso, in pratica poteva essere adibito ad abitazione ma non ad attività commerciale.

Sottocategorie

Newsletter

Resta aggiornato con la nostra newsletter

Politica