L'operazione della Polizia Metropolitana dopo la denuncia del parlamentare Francesco Emilio Borrelli

CAIVANO - Stamane 12 marzo la polizia metropolitana, guidata da Lucia Rea, su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli Nord, si è portata nel cimitero di Caivano, sito in località Pascarola, per eseguire un sequestro di un altarino e di un'icona celebrativa, che ritarevano due soggetti appartanenti alla criminalità locale. Tale rimozione è analoga a quelle svoltesi nel mese di settembre 2023, nonchè dello scorso mese di febbraio, entrambe all'interno del noto rione Parco Verde. Le predette attività di rimozione - ha scritto la Procura nel comunicato stampa - assumono, peraltro, un valore altamente simbolico, in quanto valgono a riaffermare la legalità in un territorio molto problematico, qual è quello di Caivano. Sulla vicenda c'era stata anche una denuncia del parlamentare Francesco Emilio Borrelli.

 

di STEFANIA GALIERO

CAIVANO - Venerdì 15 marzo 2024, alle ore 11, in occasione del “Marzo della Legalità” all’Istituto Comprensivo “Cilea-Mameli-Rodari”, si terrà la presentazione del libro “Lo Stato vince sempre”, scritto dal magistrato Catello Maresca, da anni in prima linea nella lotta contro la mafia. Dopo i saluti istituzionali del Dirigente Scolastico Rosalba Peluso, il magistrato Maresca, attraverso la moderazione della giornalista de Il Mattino Rosaria Rocca, dialogherà con gli studenti.

Interverranno durante la presentazione del libro anche il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro, di Arzano, e il prefetto Filippo Dispenza, uno dei tre commissari straordinari del Comune di Caivano. “Lo Stato vince sempre” si configura come un racconto coinvolgente che, attraverso la storia di un’operazione di polizia di successo, intende trasmettere un messaggio importante: la mafia può essere sconfitta, ma solo se lo Stato è forte e unito e se la società civile si impegna a diffondere la cultura della legalità. La scuola, poi, è importante nella lotta contro la criminalità, la mafia non teme il carcere quanto la scuola, non teme il giudice quanto il maestro.

Quanto queste affermazioni siano vere lo ha dimostrato l’uccisione di don Puglisi e don Diana. Deve essere anche compito della scuola e dei suoi organi collegiali costruire nella pratica della vita scolastica una risposta che rilevi un rifiuto certo e determinato di atteggiamenti, di atti che siano anche solo di tacito consenso, di convivenza, di accettazione passiva di illegalità anche nelle sue espressioni apparentemente più innocue e far si che lo sviluppo faccia rima con la legalità. Non c’è sviluppo senza legalità, non c’è legalità senza sviluppo.

 

di STEFANIA GALIERO

CAIVANO - Giovedì 14 marzo 2024, a partire dalle ore 15.30 e fino alle ore 20.30, si terrà un nuovo appuntamento con la donazione del sangue nei pressi del distributore di benzina AGIP, di fronte al comando della Polizia Locale al corso Umberto I. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione di volontariato “Il Filo Rosso”. Il camper sarà pronto a ricevere i cittadini che desiderano sottoporsi alla donazione. Le operazioni di prelievo saranno effettuate in totale sicurezza e tutti i donatori saranno assistiti dal personale medico. La donazione potrà essere eseguita da chi ha 18 ai 70 anni e si trova in buone condizioni di salute ed osserva un corretto stile di vita ed alimentazione.Si tratta  di un importante appuntamento che vuole sensibilizzare e coinvolgere l’intera cittadinanza caivanese. Per info e prenotazioni è possibile rivolgersi al seguente numero di telefono: 375.6314223 (Antonella).

Hanno tentato di estorcere soldi a tutti: ben 36 gli episodi contestati nell'indagine svolta dai Carabinieri di Castello di Cisterna

CAIVANO - Per delega del Procuratore Distrettuale di Napoli, si comunica che i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un provvedimento di applicazione di misura cautelare, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 14 indagati (di cui 13 sottoposti alla custodia in carcere, uno agli arresti domiciliari), di cui cinque già in carcere, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, oltre che di estorsione e tentata estorsione, delitti aggravati dal cosiddetti metodo mafioso. 36 le estorsioni contestate, praticamente a Caivano non esisteva attività che non subisse la "visita" degli uomini del clan. 

In particolare, dalle attività investigative sarebbe emersa la perdurante operatività del sodalizio criminale “clan Angelino” (il boss Antonio, detto Tibiuccio, è fra i destinatari dell'ordinanza, ndr), egemone nel campo delle richieste estorsive in danno di imprenditori e commercianti in Caivano e territori limitrofi. Fra gli arrestati un vigile urbano del Comune di San Cipriano d'Aversa, il quale avrebbe preso in affitto l'abitazione di Castelvolturno dove a luglio scorso il boss Antonio Angelino fu arrestato proprio dagli uomini del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna dopo una latitanza di alcuni mesi.

CAIVANO - Iniziano a vedersi i primi spiragli concreti per il costruendo campo di calcio, infatti dopo che il “Faraone”, su volere della ex giunta comunale, è destinato a diventare una villa comunale, il commissario di governo Ciciliano, il ministro Abodi e il presidente del Coni Malagò, d’accordo con la commissione che amministra il Comune, hanno deciso di realizzare un campo da calcio con una pista di atletica, dove sorgerà pure un centro operativo di coordinamento di Protezione Civile ed area di ammassamento soccorritori.

Il progetto del campo da calcio è stato redatto dalla stessa società che ha fatto il progetto della Delphinia, ovvero "Sport e Salute Spa” di Marco Mezzaroma. La commissione straordinaria del Comune di Caivano ha, infatti, da qualche giorno approvato questo progetto di fattibilità tecnica-economica e, conseguentemente, ha adottato una variante urbanistica; l'area che si trova a via Sant'Arcangelo, poco lontano dal centro abitato, è pari a 111.068 metri quadrati ed è di proprietà del Comune di Caivano, prima c'erano tutte case o aziende finite confiscate.

Un sospiro di sollievo tirano gli sportivi dei due sport più praticati, in quanto non hanno strutture dove potersi allenare qui a Caivano. Questo, per la verità bisogna dire, era una sorta di vecchio ”pallino” dell’ex giunta Falco, che voleva costruirvi “La città dello sport”, ma non avendo fondi rimase solo un'idea: adesso invece, con il governo di Giorgia Meloni, che ha stanziato 50 milioni di euro per la città, queste grandi opere potranno finalmente vedere la luce.

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