CAIVANO - L'esistenza dell'indagine si è saputa un mese fa quando un giornalista del Messaggero di Roma ha iniziato a scrivere dei furbetti del Reddito di Cittadinanza sparsi fra Napoli e Caserta, su cui la Procura di Napoli Nord, diretta dalla tenace dottoressa Maria Antonietta Troncone, sta facendo luce: ha già chiesto il sequestro di due milioni di euro percepiti indebitamente da una banda di pachistani e sono venuti alla luce casi assurdi, alcuni proprio a Caivano, dove risultano circa 1600 persone assistite dall'Inps. Al lavoro ben tre pubblici ministeri. Nel Parco Verde praticamente è risultato che quasi tutti gli abitanti hanno fatto la domanda per il sussidio, trapela da una fonte anonima dell'Inps al quotidiano romano; infatti le forze dell'ordine locali hanno arrestato in questi anni vari criminali che, si è scoperto, venivano assistiti dallo Stato; poi due persone sono arrivate a prendere addirittura 1700 euro al mese, ad Afragola un uomo percepiva 1500 euro al mese perchè dichiarava 4 figli di cui tre sottoposti a misure cautelari, condizione che esclude l'erogazione del reddito. Ma non è facile neanche controllare, visto che in un territorio di 270mila abitanti quasi il 10% prende il sussidio.
La stessa Procuratrice Capo, Maria Antonietta Troncone, ha dichiarato al quotidiano Il Messaggero che è la legge a permettere ciò, in quanto si basa praticamente tutto su un'autocertificazione, l'Inps non può richiedere nemmeno un casellario giudiziale e quindi i pregiudicati e perfino i capicamorra, di fatto, producendo una dichiarazione falsa, la fanno franca. Inoltre, spesso, ha detto il magistrato, quando intervengono loro purtroppo non trovano nulla da sequestrare perchè i soldi sono già stati spesi o fatti sparire.