di STEFANIA GALIERO
ACERRA – Il conto alla rovescia è agli sgoccioli. Sabato 23 maggio 2026, la città di Acerra si fermerà per accogliere Sua Santità Papa Leone XIV. Una visita che non è solo un evento religioso, ma un grido di speranza per un territorio che da decenni combatte contro il dramma dell’inquinamento ambientale, la cosiddetta Terra dei Fuochi.
Il Pontefice atterrerà in elicottero alle ore nove meno un quarto presso lo stadio comunale "Arcoleo", dove sarà accolto dal vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, e dalle massime autorità civili, tra cui il sindaco di Acerra, Tito d’Errico, il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e il sindaco metropolitano di Napoli, Gaetano Manfredi. Il primo momento solenne avverrà nella cattedrale. Qui il papa incontrerà il clero Campano e, in un colloquio che si preannuncia di profonda commozione, le famiglie delle vittime dell’inquinamento.
Sarà il momento del dolore condiviso e della richiesta di giustizia. Alle ore 10.30 il Santo Padre sarà in piazza Nicola Calipari, il cuore dell'evento si sposterà all'aperto. Davanti ai sindaci dei 90 comuni della "Terra dei Fuochi" e a migliaia di fedeli, Leone XIV pronuncerà un discorso attesissimo sul futuro dell'ambiente e della salute pubblica.
A mezzogiorno dopo la preghiera corale per il creato, il Pontefice farà ritorno allo stadio per il decollo verso il Vaticano. La macchina organizzativa è imponente. Il piano di sicurezza prevede l’impiego di oltre 1.300 agenti e 700 volontari della Protezione Civile. Per l’occasione, il centro cittadino sarà blindato: l'accesso ai settori di Piazza Calipari sarà consentito solo a chi è munito di pass, con i varchi che apriranno già alle ore 6 del mattino. Acerra, con le sue ferite ancora aperte ma con una dignità mai scalfita, si prepara dunque a vivere una giornata che resterà impressa nella storia della Campania. Sabato non sarà solo il giorno della fede, ma quello dell'impegno civile per una terra che chiede finalmente di poter respirare.