CAIVANO – A pochi giorni dal voto, abbiamo incontrato il candidato alla Regione, Massimo Ianniciello, per fare il punto sui nodi cruciali che affliggono il territorio: dalla sanità alle infrastrutture, fino all’asfissia fiscale. Il candidato non usa mezzi termini: è il momento di un cambio di marcia radicale.
Il dibattito in Campania è cruciale: come si può alleggerire il peso economico su cittadini e imprese per sbloccare la crescita?
Se da un lato è innegabile la necessità di una svolta fiscale, dall’altro il vero freno allo sviluppo rimane la burocrazia e l’incertezza per chi vuole investire. La grande scommessa nazionale si chiama ZES Unica (Zona Economica Speciale), uno strumento che offre ingenti sgravi fiscali per il Sud.
Il peso burocratico e la lentezza amministrativa sono il primo ostacolo per chi vuole investire in Campania. Quale sarà il Suo primo intervento per alleggerire l’attività d’impresa e garantire tempi certi a chi decide di scommettere sul nostro territorio?
“La priorità è la certezza dei tempi. Per attrarre investimenti, dobbiamo prima di tutto far funzionare perfettamente lo Sportello Unico ZES (S.U.D. ZES). Daremo mandato tassativo a tutti gli uffici regionali e agli enti locali di dare massima priorità e velocità alle pratiche ZES, attivando sanzioni per i ritardi ingiustificati. Meno burocrazia e più trasparenza sono la nostra prima manovra economica, indispensabile per rendere davvero fruibile e veloce l’accesso al credito d’imposta ZES per sbloccare il credito d’imposta ZES”.
Al di là degli incentivi fiscali, la ZES Unica deve servire a rendere la Campania competitiva a livello globale. Il vantaggio fiscale offerto dalla ZES Unica basterà ad attrarre investimenti stranieri (IDE) o servirà un intervento mirato della Regione per concretizzare l’internazionalizzazione del nostro sistema economico?
“Lo sgravio fiscale da solo non basta. La Regione deve agire come facilitatore e promotore. Il nostro impegno sarà quello di trasformare la Campania in un polo logistico efficiente per l’export. Parallelamente, dobbiamo lanciare, in sinergia con il Ministero degli Esteri, una campagna di promozione internazionale mirata a presentare la ZES come l’opportunità strategica di accesso al mercato europeo dal Mediterraneo”.
Il collegamento strutturale della città con la Stazione TAV è vitale. La Regione è pronta a impegnarsi per finanziare e realizzare l’atteso progetto di un collegamento a metropolitana o ferrovia dedicata, essenziale per integrare l’Alta Velocità con la mobilità urbana?
“La Regione non può permettersi che la Stazione TAV rimanga una cattedrale nel deserto, ma deve diventare il fulcro della mobilità regionale. Completeremo e sbloccheremo il collegamento con la Stazione TAV, utilizzando in modo prioritario FESR e FSC e accelerando gare e cantieri
Lavoreremo in stretta sinergia con RFI e gli Enti Locali per accelerare le gare e i cantieri, trasformando il progetto del collegamento metropolitano in un nodo intermodale che garantisca finalmente un servizio accessibile e veloce a pendolari, e turisti”.
L’Ospedale di Comunità è stato realizzato ma non è ancora pienamente operativo. Come intende la Regione renderlo operativo, garantendo personale e servizi essenziali?
“Riqualificheremo e riempiremo subito i posti vacanti tramite concorsi rapidi e incentivi mirati per il personale sanitario. L’Ospedale di Comunità deve diventare il vero baluardo della sanità di prossimità, sgraveremo i pronto soccorso dagli accessi impropri e riporteremo i servizi vicini ai cittadini.”
Nonostante gli sforzi, tonnellate di ecoballe restano ancora depositate in siti critici della Campania, un’eredità che incide sull’ambiente e sull’immagine della Regione. Qual è la strategia finale per chiudere definitivamente questo capitolo, rispettando la scadenza dell’Unione Europea e riducendo le sanzioni?
La chiusura definitiva richiede un’azione duplice: velocità e tecnologia. Dobbiamo innanzitutto accelerare al massimo il riprocessamento delle ecoballe nei due impianti chiave (Caivano e Giugliano) per recuperare materiali riciclabili e produrre Combustibile Solido Secondario (CSS) di alta qualità. In parallelo, è fondamentale sbloccare le procedure di smaltimento concordate, anche attraverso l’esportazione verso impianti specializzati esteri, dove necessario. L’obiettivo è liberare i siti entro il 2026, bonificare le aree e cancellare in via definitiva le pesanti multe comunitarie che gravano da anni sulle spalle dei cittadini campani è un obiettivo politico
Suo figlio Lorenzo gioca nell’Academy Boys Caivanese. A livello personale, l’ha toccato da vicino il tema dello Sport. La Regione ha già visto ingenti finanziamenti per l’impiantistica a Caivano, ma cosa farete per il futuro sportivo del territorio e per lo Sport in generale in Campania?
“Sono un padre e un tifoso dello sport di base, e la storia di Caivano dimostra il potere dello Sport come strumento di riscatto sociale. È vero, il Governo ha stanziato fondi e sono stati compiuti interventi fondamentali, ma il ruolo della Regione è quello di garantire la continuità e l’accessibilità.
La nostra azione sarà triplice:
1. Manutenzione e Gestione: non basta costruire, bisogna mantenere; garantiremo fondi Regionali stabili per la manutenzione ordinaria e la gestione efficiente degli impianti riqualificati.
2. Incentivi allo Sport di Base: destineremo risorse dirette per abbattere i costi delle iscrizioni alle associazioni sportive per le famiglie a basso reddito, per rendere lo sport un diritto. 3. Modello Replicabile: lavoreremo per fare della riqualificazione sportiva un modello Regionale, estendendo i fondi e la semplificazione burocratica (sull’esempio di Caivano) a tutte le periferie della Campania che aspettano un’occasione per rinascere attraverso lo sport e l’aggregazione giovanile”.
La questione ambientale in Campania è una ferita che sanguina, tra “Terra dei Fuochi” ed ecoballe. Il candidato Cirielli ha dichiarato che si impegnerà per la bonifica definitiva. Una parola in merito: cosa farà concretamente la Regione, vista l’inerzia degli ultimi anni e la necessità di un’azione rapida?
“La Terra dei Fuochi e la montagna di ecoballe sono il simbolo di una crisi ambientale e morale gestita con colpevole lentezza negli ultimi dieci anni. La gente non vuole più promesse, ma verità e risultati concreti.
Il nostro impegno è chiaro: la Regione deve smettere di essere un ostacolo e diventare un acceleratore. Lavoreremo in stretta sinergia con il Commissario Straordinario di Governo per la bonifica, fornendo il supporto logistico e normativo necessario per velocizzare la rimozione delle ecoballe restanti e l’avvio delle bonifiche sui suoli agricoli.
Non basta. Il nostro ruolo sarà quello di rafforzare i controlli in modo capillare sul territorio, dotando le forze dell’ordine e le agenzie di controllo dei mezzi e dei poteri necessari per prevenire lo smaltimento illecito. La salute dei cittadini campani e la vocazione agricola di questa terra sono priorità non negoziabili: ripartiremo da una gestione trasparente, rapida e tolleranza zero sugli illeciti ambientali.”
Qual è il suo messaggio finale all’elettorato: perché i Campani dovrebbero credere in questo modello e votarla?
“Siamo stanchi delle promesse e degli sprechi. La nostra è una proposta di governo serio, concreto e vicino alle persone. È il momento di unire la nostra Identità e i nostri valori alla Visione di Futuro. Dobbiamo e possiamo farcela: è tempo di ridare orgoglio e opportunità alla nostra grande Regione”.