DI MIMMO BERVICATO

Caro Direttore,

conosco una donna ucraina da quasi vent’anni e, grazie a lei, mi sono fatto una cultura su quel popolo. Popolo che ha sofferto tanto sotto il dominio sovietico e, ancora adesso, quell’essere poco umano pretende di controllare il paese. Secondo lui, l’Ucraina, non ha il diritto di scegliere i suoi “amici”. Adesso voglio entrare proprio nel vivo dei problemi di quel popolo.

Ho una cultura di sinistra e me ne vanto, da giovane cantavo l’internazionale e speravo in un mondo migliore senza confini, libera da tutti questi nazionalismi ma, alcune cose, sono peggiorate negli anni. Io sono per un’Europa unita anche a livello militare dato che, ancora oggi, ci sono governanti che fermano alla frontiera gente che muore di fame. Ma, riprendendo il discorso sull’Ucraina, domando a quest’essere poco umano: “Ma voi, in tanti anni di divisione di quel paese, che cosa avete dato? Solo Chernobyl” e, allora, mi chiedo “Perché Chernobyl non l’avete fatto nelle vostre terre?”. Per colpa di quel disastro, ancora oggi a 36 anni di distanza in Ucraina nascono bambini deformati.

Poi, avendo conoscenza di quel territorio, inorridisco quando sento raccontare dalla mia compagna che, avendo due figlie sposate che vivono rispettivamente una a Napoli e una a Bologna, quando deve andarle a trovarle in Ucraina ci impiega ben quattro giorni di treno tra andata e ritorno. È vergognoso! Avete occupato quel paese per più di cinquant’anni e non avete fatto nemmeno un treno con doppi binari. Per non parlare, poi, delle paghe da fame che, ancora oggi, percepiscono le sue due figlie entrambe docenti. Per concludere voglio ancora ricordarvi il mio passato: sono orgoglioso di essere appartenuto al partito del grande Berlinguer che ebbe il coraggio di dire: “Sto meglio sotto l’ombrello della Nato che sotto il Patto di Varsavia.”

Così i soldi della Russia non arrivano più ma quel paese non ha perso l’abitudine di trovare nuovi alleati in Italia e così sappiamo tutti che ha sovvenzionato la Lega Nord. Vergogna! Ancora adesso dobbiamo ringraziare gli americani e i pochi governanti europei, che vanno in ginocchio da quest’essere poco umano.

 


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