comunicato stampa di Articolo Uno, sezione di Caivano

Mentre a piazza primo maggio l'amministrazione comunale inaugurava la panchina rossa contro la violenza di genere (VEDI FOTO), le strade della città erano tappezzate da manifesti degni della codardia e viltà dell'anonimo autore; il cui significato è ovvio. Nel 2021, nel tempo in cui finalmente c'è il riconoscimento della centralità dell'empowerment femminile (tanto che si parla di una donna al Quirinale), c'è chi ritiene che una donna possa ricoprire una carica istituzionale, occupare una posizione di potere, non in virtù delle sue capacità, della stima di cui gode, ma in una condizione di subalternità. La violenza di genere si manifesta anche in questo modo. Potremo mettere mille panchine rosse o legiferare, stando all'avanguardia, sino a quando questo becero provincialismo, tipico di una arretratezza che prescinde dai tempi, impererà, la eliminazione delle discriminazioni di genere sarà solo un sogno.


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