CAIVANO - Premettendo che nessuno è colpevole sino alla definitiva condanna, come afferma la Costituzione, la vicenda dei tre politici di Caivano indagati per dichiarazioni mendaci apre comunque la solita e giusta questione morale. Questione morale che ormai, anche a sinistra, non esiste più, almeno per gli amici e gli alleati politici mentre se fosse accaduto ad una giunta di centrodestra sarebbero usciti i manifesti 6 x3 chiedendo le dimissioni del consigliere e dell'assessore colpiti da avvisi di garanzia, almeno fin quando la vicenda non si fosse conclusa positivamente a livello penale.
Che la sinistra abbia una doppia e tripla morale l'ha dimostrato anche il sindaco della "Primavera Caivanese", il quale si spinge ad anticipare il giudizio penale, che spetta ai unicamente ai giudici stabilire. "Sono convinto, così come acclarato dalle approfondite analisi fatte anche in Consiglio comunale, in una discussione fatta alla luce del sole, che per i membri della maggioranza in carica non hanno fatto niente di niente - dichiara il primo cittadino Enzo Falco a Caivano Press-. Le loro posizioni e le loro persone sono assolutamente limpide e trasparenti".