CAIVANO - La questione degli avvisi di messa in mora, verso gli ex assessori della giunta di Tonino Falco per il dissesto finanziario di circa 25 milioni di euro, si tinge di comicità, come se la politica locale già non bastasse di farci ridere. Che i politici non amino le divise blu è notorio ma che "scappino" anche per una banale notifica è ridicolo. Per evitare di far scattare la prescrizione, la Procura della Corte dei Conti della Campania ha delegato per le notifiche ai diretti interessati i Carabinieri di Caivano, titolari delle indagini. Orbene, da radio Comune apprendiamo che i militari sarebbero riusciti a consegnare l'atto a tutti gli ex assessori (circa 35), tranne ad una mezza dozzina, che risulterebbero irreperibili. Sempre da quanto vociferano fonti politiche, fra le persone ancora non raggiungibili c'è un noto amministratore del passato e alcuni ex esponenti della giunta comunale guidata da Tonino Falco nel quadriennio 2010-2014.

"Non si fanno trovare perchè stasera 18 giugno a mezzanotte scadrebbe il termine per la notifica e quindi, eventualmente non sarebbero passibili di finire davanti alla giustizia contabile - ci spiega un noto avvocato che preferisce rimanere anonimo -, ma a causa del Covid è facile che il termine possa venire allungato di sei mesi". Insomma, se è vera quest'ultima cosa per chi crede di essere furbo non ci sarebbe scampo.


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