Strade, rete idrica e politiche sociali le priorità. Assunzioni entro la fine di gennaio. Il bilancio soffre a causa delle difficoltà di riscossione
CAIVANO - “Abbiamo trovato una situazione a livello di apparato amministrativo disastrosa” con queste parole il coordinatore della commissione straordinaria che governa Caivano dal 18 ottobre, il prefetto Filippo Dispenza, ha iniziato la conferenza stampa tenuta ieri mattina 23 novembre al Comune, dove erano presenti le maggiori testate giornalistiche. Dispenza, innanzitutto, ha ringraziato il ministro Zangrillo e il Formez per i 20 dirigenti che stanno aiutando l'ente a fare i concorsi e ha specificato che le 31 persone, fra cui la metà vigili urbani, ma anche personale per l'ufficio tecnico (che è sguarnito del tutto, ndr) e soprattutto le politiche sociali, verranno assunte entro fine gennaio. Una boccata d'ossigeno per il personale del Comune, la maggioranza dei dipendenti è over 60 e presto andrà in pnesione.
“Caivano deve essere un modello” ha detto il prefetto, “siamo qui per restituire credibilità e dignità ai cittadini”, poi ha parlato l'altro membro della commissione, il vice prefetto Simonetta Calcaterra, secondo cui “l'attenzione a Caivano è alta ma è una grande sfida e non si può fallire, però chiediamo anche la massima collaborazione dei cittadini, visto che la loro attività è delicatissima”.
Per quanto riguarda il bilancio, ci ha pensato il terzo intervenuto, il funzionario Maurizio Alicandro a dire che il Comune, benché si trovi 64 milioni di residui attivi, ha poche risorse economiche, in quanto fatica a riscuotere fitti, tasse e far fruttare il patrimonio, ma comunque il denaro per le emergenze andrà per le strade, la rete idrica e i servizi sociali mentre i 660.000 euro che il governo ha stanziato per i comuni sciolti per mafia, saranno utilizzati per completare i lavori alla caserma dei Carabinieri, che adesso ospita la compagnia, e per le scuole cittadine.
Il vice prefetto Calcaterra ha spiegato che “la gara dei rifiuti europea si farà, il Comune è in contatto con l'ANAC e sta provvedendo a realizzare un nuovo piano industriale”; anche per i beni confiscati abbiamo fatto una ricognizione poi si verificherà se le singole strutture possono essere usate per fini sociali, mentre quelli impossibili da recuperare, saranno restituiti all'agenzia”.
Confermato anche il fatto che lo storico stadio “Faraone” sparirà per una mega villa comunale, come aveva deciso l'amministrazione di Enzo Falco, in quanto, ha precisato la Calcaterra, è un progetto del PNRR che è già stato controllato e la procedura è corretta, affermando che tutti i progetti già in itinere andranno in porto, previa una verifica di legittimità.
Nell'occasione la commissione straordinaria ha presentato i sovraordinati Mariano Valente, che si occupa del contenzioso e affari legali, Beniamino Cacciapuoti, (ufficio stampa e pubbliche relazioni), Lucia Rea, il comandante della polizia metropolitana (vigili urbani e probabilmente l'ambiente), e Claudio Salvia (figlio dell'indimenticato Giuseppe, che si oppose al potere di Raffaele Cutolo e pagò con la vita questa scelta); inoltre è stata presentata anche la nuova segretaria, Maria Giuseppina D'Ambrosio (prima a sinistra nella foto in alto), originaria del Beneventano ma residente a Caserta.