CAIVANO - Un caso scoppiato stamane, giorno di Carnevale ma non è affatto uno scherzo. Il giornale Minformo ha pubblicato un audio in cui si sente la voce del consigliere comunale Pippo Ponticelli, avvocato, che diffida tramite What Apps una persona a frequentare un ufficio del Comune definito da lui colluso, dove sarebbe finanche pericoloso avvicinarsi, anche parlando di amministratori collusi. Secondo indiscrezioni raccolte dal giornale on line, il destinatario di quel messaggio sarebbe il presidente del consiglio Francesco Emione, che però smentisce seccamente con questo testo inviato alla nostra testata. 

"Il giornale Minformo nel suo ultimissimo editoriale pubblica una conversazione del consigliere Ponticelli coinvolgendo la mia persona come suo interlocutore. Sono rammaricato per quanto pubblicato e tengo a precisare di aver appreso esclusivamente da Minformo la dichiarazione del consigliere e di non aver mai avuto conversazioni con Pippo Ponticelli soprattutto in merito a quanto pubblicato", afferma Emione.

Al di là a chi fosse indirizzato quel messaggio di Ponticelli, certamente è gravissimo il contenuto, se accertato, roba come minimo da codice penale che getta pesanti ombre sul Comune.

 


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