CAIVANO - Oggi pomeriggio tre partiti di minoranza, Caivano Conta, Caivano Oltre e La Svolta, più il gruppo Voce per tutti, hanno diramato un corposo comunicato stampa in cui chiedono lo sgombero del campo rom per tanti motivi e sulla questione hanno presentato un esposto-denuncia, redatto dall'avvocato Ambrogio Vallo, alla Procura della Repubblica di Napoli Nord. Sulla questione è intervenuto poco dopo su Facebook il sindaco di Caivano Enzo Falco, polemizzando con gli stessi, alcuni dei quali hanno controribattuto sul profilo personale social del primo cittadino, del quale riportiamo nelle righe seguenti la dichiarazione:
"E' legittimo presentare un esposto per chiedere lo sgombero del campo Rom da parte di cittadini o comitati, anche se va detto che sono l'anello terminale di un traffico di rifiuti illeciti che riguarda la camorra, imprenditori delinquenti e cittadini disonesti che si fanno "svuotare" le cantine per pochi soldi fregandosene che c'è un'isola ecologiche che potrebbe ricevere correttamente tali rifiuti. Meno legittimo è che lo facciano alcune forze politiche per un problema di battaglia politica. A maggior ragione se gli uni e gli altri s'ispirano a principi democratici e in buona parte "di sinistra".
Quando si pubblicano tali discussioni sui social si da spazio alle peggiori, ancorchè semplicistiche, considerazioni e si rischia di alimentare, anche se non voluto, un vero e proprio odio razziale. La questione è stata dal sottoscritto ampiamente segnalata agli Organi Istituzionali superiori e alla stessa Procura della Repubblica. Si rischia di fare come la Lega che in questi anni ha alimentato proprio quest'odio razziale contro rom, migranti e chi vive ai margini della società. Su alcuni temi non c'è maggioranza e opposizione, sia che si tratti di roghi che di abusivismo edilizio. Non è questa la strada. La lotta contro i roghi va fatta, lo ha spiegato bene sia il Prefetto che il Procuratore Capo, con diverse azioni coordinate tra loro".