CAIVANO - Si tratta del primo esperimento di poesia visiva in Italia quello tentato da Stelio Maria Martini che, ripercorrendo e innovando i tentativi futuristi, nel 1962 realizza “Schemi”. L’artista, orgoglio caivanese, mette in atto una manipolazione estetica e linguistica attraverso la tecnica dell’ibridazione verbale e della libera esposizione grafica di segni e collage. “Schemi”, composto da otto poesie e quattordici collage, è da oggi, grazie al museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART), disponibile in una versione digitale e completamente gratuita.
L’opera innovativa di Martini è stata scelta, tra l’altro, per aprire la prima edizione della Digital Artist Book Week (ovvero una settimana in cui, ogni giorno, verranno digitalizzati e resi fruibili testi di noti artisti). Il testo (disponibile al seguente link https://archive.org/details/s.m.-martini-schemi-1962) è fisicamente consultabile presso la biblioteca comunale di Caivano, dedicata proprio a Stelio Maria Martini, insieme ad altri volumi.