ACERRA - Si è svolta venerdì 28 gennaio, alle ore 18, l’intitolazione della biblioteca della “Casa del cinema e delle arti” di Acerra al principe della risata Totò, presso l’ex granile del castello baronale. Durante la cerimonia di inaugurazione, alla quale ha partecipato anche Elena De Curtis. nipote del grande attore, verranno presentati diversi libri e poesie che hanno come protagonista l’indimenticabile Antonio De Curtis.

Tra i testi presentati non poteva mancare quello pubblicato dalla casa editrice caivanese LFA Publisher, scritto da Lello Lucignano, “Permette? Decio Cavallo”. Il saggio, che celebra Totò, pone l’accento su tutti quegli attori, spesso poco più che comparse come Peppiniello di “Miseria e Nobiltà” e Cuncettella de “Un turco napoletano”, che con una semplice battuta hanno lasciato una firma indimenticabile nel macrocosmo di Totò. A sostituire Lello Lucignano, impegnato altrove, ci ha pensato il dottore Pietro Santoro che ha donato alla biblioteca una copia del libro targato LFA. Napoli ha bisogno di rinascere e la cultura del ricordo è sicuramente la strada giusta.

 

 


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