CAIVANO - Non finisce ancora la diatriba fra il sindaco Enzo Falco ed il partito Noi Campani, iniziata subito dopo le elezioni del 2020. Ancora un nulla di fatto sulla composizione della nuova giunta. A conferma dell’articolo pubblicato sul periodico Caivano Press, uscito stamane 23 dicembre, le acque sono ancora agitate in maggioranza. Abbiamo incontrato al Comune il consigliere Pippo Ponticelli il quale ha confermato: "siamo più che rammaricati, sconcertati dall'atteggiamento e dalle scelte, connotate da evidente improvvisazione, da parte del sindaco. Come a tutti noto, su accordo di maggioranza teso a rilanciare l’azione amministrativa attraverso il riequilibrio di giunta, il sindaco ci aveva chiesto due nominativi quali rappresentanti del partito per il nuovo esecutivo, senza però – stranamente - concordare o fissare le deleghe. Modus agendi alquanto singolare per la formazione di una giunta comunale che mai si è visto prima.
Alla presentazione dei nominativi il sindaco non ha gradito uno dei due nomi indicati da Noi Campani (trattasi di un giovane e noto avvocato caivanese peraltro candidato a sostegno di Enzo Falco alle ultime elezioni). A questo punto, il primo cittadino ci ha chiesto apertamente l’indicazione di un importante esperto all'area tecnica; attraverso un certosino lavoro di concerto con i vertici provinciali e regionali del partito siamo riusciti ad avere la disponibilità di un professionista molto esperto della materia nonché più volte già dirigente in diverse realtà comunali. Insomma l’identikit perfetto per il disastrato ufficio tecnico. In modo sorprendente, anche a fronte di un curriculum di tutto rispetto, abbiamo ricevuto un rifiuto da parte del sindaco. Ma non è finita qui: il primo cittadino addirittura ha reputato di limitare la rappresentanza di noi Campani in Giunta ad un solo nominativo. Un vero ed ingiustificato mistero.
E poi il colpo ad effetto: sebbene il sindaco non abbia gradito (senza però comprendere le motivazioni) l'esperto all'area tecnica che lui stesso ci aveva chiesto, veniamo poi a conoscenza di una presunta intenzione del primo cittadino di reclutarlo comunque per offrirgli il posto di dirigente all'ufficio urbanistica e lavori pubblici. Questi comportamenti anomali sono assolutamente inaccettabili. Alla luce di tanto non essendo abituati a questi “giochetti” di pessimo gusto a danno innanzitutto dei cittadini che, invece, aspettano risposte concrete attraverso adeguati rappresentanti in giunta, concordemente abbiamo ritenuto opportuno di prendere le distanze da questo modo di fare che non ci appartiene. Torneremo a confrontarci col sindaco se e quando il confronto e la discussione politica si sposterà su livelli di razionalità e di rispetto di scelte e idee".