CARDITO - Ancora rifiuti, ancora uno scandalo. La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha smantellato un'organizzazione (un arresto in carcere, 4 ai domiciliari e vari indagati fra cui il sindaco di Caserta Carlo Marino) che secondo le accuse turbava le gare della nettezza urbana prevalentamente in provincia di Napoli e Caserta. Ci avrebbero provato anche a Caivano e in altri comuni viciniori, senza riuscirci evidentemente.

A Cardito invece, sempre secondo quanto dice la Procura di Napoli e condivide il Gip Ambra Cerabona, quattro persone "procedevano con la redazione del bando di gara per la raccolta dei rifiuti nel Comune di Cardito, ed in particolare lo Scamardella procedeva alla stesura della prima bozza, gli altri realizzavano attraverso molteplici correzioni ed adattamenti la stesura definitiva, il Bencivenga ne commissionava la redazione, o comunque consentiva che il Savoia interferisse nella redazione di documenti pubblici che successivamente adottava formalmente, con qualche minima modifica, nella determina n. 122 del 29 marzo 2018, intervenendo dunque senza titolo nel procedimento amministrativo, diretto a stabilire il contenuto del capitolato e il disciplinare di gara per il "Servizio di raccolta differenziata a smaltimento del secco, indifferenziato e umido, oltre al solo trasporto agli impianti dei rifiuti riciclabili, della durata di anni 5" del costo complessivo di 6.540.016,85 euro

Il funzionario dell'Ecologia e RUP della gara rifiuti del Comune di Cardito all'epoca dei fatti, Biagio Bencivenga, è indagato ai sensi dell'articolo 81 cpv, 110, e 353 bis c.p. in concorso con altre quattro persone fra cui quello considerato il gestore di fatto della ditta Xeco, Carlo Savoia di S. Arpino, unico finito stamane in carcere. Ricordiamo che per la legge nessuno è colpevole sino a sentenza definitiva di condanna.


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