CAIVANO - Torna libero il maresciallo dei vigili urbani Gennaro Fatone, dopo quasi 15 giorni agli arresti domiciliari, perché coinvolto nell’inchiesta sulla corruzione per entrare nelle forze dell’ordine. Precisiamo che, a quanto si apprende dall’ordinanza emessa dallo stesso Gip che decise per l’arresto, Fatone è accusato di un solo episodio dove peraltro non c’è stato alcun passaggio di denaro, infatti risponde solo di istigazione alla corruzione.
Ieri sera i Carabinieri della Tenenza di Caivano hanno bussato alla sua porta per notificargli la decisione del Tribunale del Riesame (le motivazioni si sapranno successivamente) che ha disposto l’annullamento dell’ordinanza del Gip di Napoli evidentemente perché ha ritenuto eccessivo il provvedimento di arresto rispetto alle contestazioni mossegli dalla Procura della Repubblica. Il suo avvocato, il penalista Geppino Toraldo, ieri mattina 1° dicembre aveva tenuto un’arringa per spiegare ai giudici perché il suo assistito fosse innocente. Fatone, intanto, stamane è potuto tornare normalmente in servizio perché il Comune, appresa la decisione del Riesame, ha revocato ad horas la sospensione. La decisione di ieri rappresenta sicuramente un punto a favore della difesa di Fatone, sulla cui onestà francamente nessuno ha mai nutrito dubbi.