La struttura, sotto sequestro da diversi anni, è zeppa di amianto e rifiuti speciali

CAIVANO - L'amministrazione comunale, in particolar modo l'assessore pentastellato Pasquale Penza, delegato all'ambiente, ce la sta mettendo tutta. Parliamo della vicenda del capannone dell'ex fabbrica di materiale ferroso di via Gaudiello a Casolla (ex Partenofond), una struttura abbandonata da un decennio e piena di amianto e rifiuti pericolosi; il Comune ha vinto definitivamente la causa giudiziaria contro la società amministratrice, condannata ad effettuare la costosa bonifica, a cui però non ha ancora provveduto.

Il sindaco Enzo Falco, per sbloccare l'empasse, visto che l'amianto liberato all'aria aperta è un serio pericolo per la salute dei cittadini, ha detto che incontrerà il magistrato della Procura di Napoli Nord che segue la vicenda e la responsabile della polizia metropolitana Lucia Rea, che provvide all'ultimo sequestro del capannone di Casolla; il primo cittadino, inoltre, ha già visto l'avvocato Milone, che ha fatto vincere la causa amministrativa all'ente locale, sempre per poter fare in modo che la bonifica della vasta area cominci al più presto e perseguire penalmente i responsabili di questo disastro ambientale. Il capannone dei veleni è una storica battaglia del Movimento 5 Stelle. 


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