CAIVANO - Domani mattina 21 settembre, dopo 7 anni di stop, riparte il servizio di parcheggio a pagamento nelle strade di Caivano, che dovrebbe incentivare l'uso di altri mezzi, ridurre il traffico e soprattutto consentire la sosta nelle aree commerciali, maggiormente colpite dal Covid, e dove spesso è comunque impossibile trovare un posto libero, visto che molte auto sono di chi frequenta i tanti circoli situati proprio nelle aree di maggior commercio.
Ma sono molte le polemiche, le incognite e le ingiustizie. L'amministrazione comunale subito, in effetto lo già sta facendo, scarica le colpe sui commissari che elaborarono il capitolato d'appalto, che sicuramente ha delle crepe ma non può giustificare tutto. Intanto il sindaco Enzo Falco ha firmato un manifesto, che presumiamo sia identico a qualche sua stessa ordinanza, in cui non risparmia nessuno: pagano disabili, residenti e commercianti con i primi esentati solo dal contributo istruttoria, una tantum annuale di 10 euro, ...; un documento molto vago, difficile da decifrare pure per gli addetti ai lavori, che alla fine tutto rimanda all'ufficio della ditta, ospitata gentilmente dentro il comando vigili urbani. Nessuna grande pubblicità è stata fatta: è vero che siamo in tempo di social ma molti commercianti ci hanno confessato che non erano al corrente delle tariffe.
Infine, non si capisce se i commercianti debbono pagare i 3 euro al giorno anche per i giorni festivi quando sono chiusi e perchè sul corso Umberto (lo abbiamo appreso ora soltanto grazie ad un cartello) non si possono fare abbonamenti visto che la maggior parte di loro ha gli esercizi lì e quindi finirebbe per sborsare fino a 8 euro al giorno; le strisce gialle per disabili, inizialmente largamente insufficienti, perchè sono sorte tutte negli ultimi giorni su pressioni di stampa e social? E le famose aree di carico e scarico? Roba da "Chi l'ha visto?".
C'è una sentenza recente della Corte di Cassazione che stabilisce che se il disabile non trova posto nelle strisce gialle può farlo, sempre gratis, in quelle blu, sentenza ignorata dal Comune di Caivano che si esporrà a qualche ricorso, come altri enti nei dintorni; qui invece si concede ai diversamente abili - altra magrissima consolazione, che suona quasi come una presa in giro - di pagare solo le prime due ore (2 euro) e poi sosta gratuita, insomma alla fine converrebbe sempre fare l'abbonamento. Quest'ultimo è previsto per i dipendenti pubblici, ovvero solo i dipendenti comunali difatti, ma nulla si dice su cittadini e sui lavoratori privati. Abbastanza invece le colonnine per pagare, anche con bancomat, installate ma l'elenco delle vie dove si paga è scritto in caratteri che solo le formiche riescono a leggere...
Un'altro problema è il divieto di sosta, gli ausiliari hanno il potere di multare chi parcheggia in divieto di sosta oppure solo chi non espone il grattino? Considerando che i vigili, per stessa ammissione del Comune, sono contati come faranno per debellare un fenomeno già difficile adesso, che aumenterà con la sosta a pagamento?
Da domani insomma gran lavoro per i 9 "fortunati" ausiliari della sosta, quasi tutti di Caivano, che saranno chiamati all'ingrato compito di spiegare innanzitutto a molti utenti come funziona il servizio di parcheggio a pagamento.