CAIVANO - Il prossimo 22 settembre inizierà, presso il tribunale penale di Nola, il processo per far luce sul decesso di Raffaele Arcella, il ragazzo di 29 anni di Caivano morto a seguito di un intervento di bypass gastrico eseguito alla clinica Trusso di Ottaviano. Durante l’intervento fu lesionata l’arteria retrostante lo stomaco del giovane che così fu trasportato in condizioni critiche al Policlinico di Napoli, dove, però non fu possibile salvargli la vita.

Sul banco degli imputati i due medici che eseguirono l'intervento, accusati dalla Procura della Repubblica di non aver eseguito l'operazione secondo i protocolli stabiliti. La famiglia del giovane Caivanese si è costituita parte civile ed è rappresentata dall'avvocato Fernando Maria Pellino, secondo cui Raffaele poteva fra l'altro evitare l'intervento chirurgico e dimagrire seguendo un iter psicologico e di dimagrimento, come ha dichiarato alla testata giornalistica ilfattovesuviano.it


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