CAIVANO - Prime reazioni dopo l'uccisione del ragazzo 18enne nella movida di Caserta di cui abbiamo dato notizia stamane. Il sindaco di Caivano ha lavorato per anni a Caserta ma dice no a luoghi comuni, anche per difendere la città di Caivano, in cui pare abiti uno dei giovani coinvolti nell'omicidio, città spesso associata solamente a fatti di violenza e cronaca nera.

"Sono molto dispiaciuto per quanto accaduto a Caserta - ha dichiarato Enzo Falco a Caivano Press-  La mia solidarietà alla famiglia del ragazzo vittima di questa violenza assurda. La solidarietà anche al Sindaco di Caserta e alla intera Comunità casertana cui ci lega un rapporto antico. Quanto successo è rappresentativo di un malessere che attraversa i nostri giovani troppo legati ai riti della "movida" che porta con sé il sovraffollamento,  la mania di protagonismo patologico,  l'uso di alcool eccessivo e, ahimè,  la violenza che porta ai drammi di cui quotidianamente  veniamo a conoscenza.  Spero non si  determini uno dei soliti luoghi comuni: caivanese/violenza. Il mondo giovanile va indagato con attenzione e, come sempre, non solo dal punto di vista della pubblica sicurezza".

Don Maurizio Patriciello è un prete che da anni si batte contro l'inquinamento, di cui è divenuto, suo malgrado, un simbolo nazionale, ma anche contro l'invivibilità e la violenza cieca. "Profondissimo dolore e sconcerto abbiamo provato alla notizia della morte di Gennaro Leone, il diciottenne ucciso  a Caserta. Durante la Messa di stamane abbiamo pregato per lui, per i suoi genitori, per chi gli voleva bene - ha scritto don Maurizio Patriciello sulla sua pagina Facebook-. Non abbiamo ancora la certezza, ma sembra che l’assassino sia un suo coetaneo, di Caivano. Una lite per futili motivi. Una delle tante liti che scoppiano tra i giovani e che potrebbero - dovrebbero - finire, al massimo, con uno spintone. Invece, Gennaro non c’è più. Le domande sorgono spontanee: che ci faceva quel coltello nelle tasche dell’assassino? Perché ha sentito il bisogno di uscire armato? È triste e doveroso prendere atto di tanta bieca violenza tra i più giovani. Un esame di coscienza si impone per tutti. E se è vero che chi ha ucciso è del nostro paese, il dolore e lo sconcerto in noi aumentano a dismisura. Riposa in pace, Gennaro".


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