CAIVANO - A Caivano è impossibile pure respirare. Ormai i cittadini, soprattutto quelli che abitano nelle zone vicine all'Asi, la notte devono rinchiudersi dentro per non sopportare il fetore mentre le istituzioni latitano. L'altro ieri mattina recandoci nella zona industriale l'abbiamo constatato anche noi. Il sindaco Enzo Falco, ufficiale sanitario del territorio, in linea con l'assessore all'ambiente Penza, dice che non può provvedere a chiudere nulla senza la certificazione dell'Arpac che dichiari quale fabbrica sia responsabile delle emissioni inquinanti. Insomma, siamo al solito scaricabarile. Ecco ciò che scrive Emilia Scafuto, docente in pensione, persona molto influente nella comunità cattolica del Parco Verde, molto vicina a don Maurizio Patriciello, del quale pubblichiamo un post che ci sembra una stilettata verso chi può fare e non lo fa. 
Al signor sindaco del Comune di Caivano, Enzo Falco.
Stamattina fino alle 7,30 è stato impossibile aprire le porte per fare arieggiare la casa perché una puzza stomachevole, che ben conoscono i cittadini di Caivano, ha invaso l'aria impedendoci di respirare! Sono sconvolta e preoccupata perché,con questa calura, i malati, i bambini allergici e tutti noi, non siamo tutelati. Non so quante volte l' abbiamo denunciato sui social, ma lei fa orecchie da mercante. Non mi dica che persone di malaffare e senza scrupoli fanno ciò! Lei è il sindaco e deve comprendere che il primo diritto di ogni cittadino è quello di respirare aria pulita! Se non riesce a risolvere tale problema si dimetta, vada dal Prefetto a riferire, faccia qualcosa! Non se ne può più!
Emilia Scafuto.

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