COMUNICATO STAMPA ON. PASQUALE PENZA

Voglio rappresentare la mia forte preoccupazione rispetto alla procedura che il Governo Meloni sembrerebbe intenzionato ad adottare per il Parco Verde ed accennata, anche, da parte del Segretario alla Presinza del Consiglio, on. Alfredo Mantovano, durante l’inaugurazione della riqualificazione della Villa Andersen, situata proprio nel quartiere. Se, infatti, fosse confermata l’ipotesi di affidare il recupero a un soggetto privato chiamato ad anticipare le risorse necessarie per, poi, gestire gli immobili interessati, ci troveremmo di fronte a un modello che rischia di scaricare i costi finali sulle famiglie.

È evidente che un soggetto privato, investendo capitali propri, dovrà recuperare e remunerare le somme anticipate e ottenere, ergo, un margine economico adeguato. Il rischio concreto è che i costi di  questa operazione possano essere così ribaltati sulle famiglie, già economicamente e socialmente precarie, come: un aumento dei canoni ad esempio che comprometterebbe la funzione sociale che gli alloggi popolari devono continuare a garantire.

Voglio evidenziare come gli edifici del Parco Verde, in gran parte prefabbricati e ormai datati, presentino limiti strutturali ed energetici difficilmente superabili con interventi di riqualificazione. Investire ingenti risorse per interventi parziali e temporanei rischia di rivelarsi una scelta inefficace e priva di una reale visione strategica.

Invito, quindi, il sindaco, come già fatto informalmente, che so che parteciperà martedì a dei tavoli ministeriali in tema, e la sua maggioranza, ad assumere una posizione chiara e coraggiosa: non una politica di manutenzione straordinaria permanente, ma una vera politica di rigenerazione urbana. La strada da percorrere deve essere quella dell’abbattimento e della ricostruzione programmata e ricollocata nella distribuzione, attraverso un progetto pluriennale capace di restituire dignità abitativa alle famiglie e superare definitivamente il modello del quartiere-ghetto.


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