CAIVANO - Il Pd, il partito che ha spesso governato Caivano risultando solitamente il più votato e sicuramente il più organizzato, reduce dallo sciagurato scioglimento per camorra, è allo sfascio. Stamane si è dimesso, irrevocabilmente, anche il segretario politico Franco Marzano. Dopo il braccio di ferro con i 5 Stelle in cui pretendeva di nominare il sindaco (i pentastellati non erano da meno, ndr) è rimasto solo, nessuno dei 4 nomi presentati, avendo come alleati solo il piccolo Avs, ha voluto candidarsi.

Significativa la lettera di Iuri Bervicato, un ex segretario richiamato in corso di trattative per raddrizzare una barca che forse perdeva già troppo: ha onestamente svelato tutta l’ipocrisia piddina, affermando che il partito anziché pensare a rinnovarsi in questi due anni di commissariamento del Comune, ha badato solo alle elezioni, non avevano trovato neanche un candidato a consigliere ed ha consigliato ai superstiti di non presentare più la lista, forse per evitare la figuraccia. Si sono dimessi dal direttivo anche Mimmo Semplice, il candidato a sindaco preferito, e l’avvocato Michelangelo Emione. L'ultimo chiuda la luce.


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