Si terrà domani, giovedì 6 febbraio, alle ore 11.30 presso l’Hotel Radisson Blu Ghr di Roma (via Domenico Chelini n.41 - Piazza Euclide ai Parioli) la conferenza stampa sulla Terra dei Fuochi. L’incontro vedrà la partecipazione di don Patriciello, alcuni ricorrenti e i professionisti che hanno lavorato e portato innanzi alla Corte Europea dei diritti dell'Uomo i casi su cui si è pronunciata la Corte di Strasburgo.
Insieme potranno offrire la loro riflessione e l’analisi sull’impatto di questa decisione sovranazionale nel caso “Cannavacciuolo e altri c. Italia” e sarà un’occasione importante per approfondire i dettagli di questa decisione senza precedenti, che segna un punto di svolta nella battaglia per la giustizia ambientale e la tutela dei diritti fondamentali delle popolazioni colpite dall’inquinamento e dallo smaltimento illecito dei rifiuti, nonché sulle prospettive future per la tutela del territorio.
Dice l’avvocato Caivanese Ambrogio Vallo, fra i promotori del ricorso, che ha curato assieme ad altri colleghi il deposito nel lontano 2014. "La sentenza di condanna dello Stato italiano che riguarda la vicenda della Terra dei Fuochi, emessa lo scorso 30 gennaio dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, segna un momento epocale per il nostro popolo! Una pronuncia di riscatto per tutte le vittime innocenti di questa meravigliosa terra martoriata e, adesso possiamo dirlo a gran voce, abbandonata per troppi anni dalle istituzioni italiane. Lo Stato non può più far finta di non vedere il problema e adesso è obbligato ad intervenire entro due anni così come disposto dalla Cedu".