(da teleclubitalia.it) - Aveva base nell’area nord di Napoli l’associazione criminale smantellata dai carabinieri della compagnia e stazione di Caivano e dalla Procura di Napoli Nord (Pm Valeria Vinci), dedita alle truffe agli anziani in tutta Italia, capace di guadagnare fino ad un milione di euro al mese. 22 le persone indagate, di questi otto sono finiti in carcere, quattro ai domiciliari mentre per altri tre è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora, il resto è a piede libero. Il sodalizio utilizzava anche minorenni, per carpire meglio la fiducia delle vittime.
I colpi sono avvenuti in Campania nei comuni di Sparanise e Lusciano, nel Casertano, quindi a Napoli e nei comuni dell’hinterland di Casoria, Caivano, Giugliano in Campania e Marano, ad Avellino e Salerno, poi a Milano, Pesaro, San Giovanni Lupatoto (Verona), San Severino Marche e Novara; ma i carabinieri sono riusciti a sventarne anche una trentina, arrestando diversi truffatori in flagranza e recuperando soldi e gioielli per quasi 400mila euro. Un’organizzazione ben strutturata in cui tutti i componenti avevano un ruolo ben definito. I reati contestati sono l’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine, truffe ed estorsioni. Il gip che ha emesso il provvedimento Mariangela Guida si è dichiarato incompetente territorialmente e chiesto la spedizione degli atti a Novara dove evidentemente si è consumato il reato più grave.
I NOMI DEGLI ARRESTATI
Ordinanza in carcere per Giuseppe Esposito (Napoli), Giordano Antonio (Napoli), Barretta Giuseppe (Casoria), Ascione Arsenio (Villaricca), D’Ercole Emmanuele (Napoli), Giappone Gennaro (Giugliano), Di Guido Stefano (Melito), Mallardo Antonio (Giugliano).
La misura cautelare degli arresti domiciliari per Migliaccio Christian (Villaricca), Marmolaro Rosario (Giugliano), Fornaro Marco (Giugliano), Di Guido Alessio (Melito).