CAIVANO - Regge l'indagine della Procura Antimafia di Napoli in collaborazione coi Carabinieri di Castello di Cisterna sul malaffare al Comune di Caivano. Quasi tutti a processo i 25 imputati dell’inchiesta Camorra, tangenti, estorsioni, imprenditoria e politica, che ha scosso Caivano e provocato un anno fa lo scioglimento del consiglio comunale e di tutti gli organi elettivi per collusioni con la malavita.

Saranno processati col rito ordinario l’ex assessore Arcangelo Della Rocca, l’ex consigliere comunale Gaetano Ponticelli, l’ex segretario di Italia Viva Armando Falco, l’ex capo dell’ufficio tecnico Vincenzo Zampella, gli imprenditori Michela e Domenico Amico, Francesco e Teresa Peluso, e l’impiegata Filomena Coppeta; hanno ottenuto il rito abbreviato (per avere uno sconto di pena in caso di condanna) Giamante Alibrico, il tecnico Martino Pezzella, l’ex assessore – oggi collaboratore di giustizia - Carmine Peluso.

A processo abbreviato anche il capoclan Antonio Angelino e molti suoi presunti affiliati, gli imprenditori Domenico e Vincenzo Celiento e Domenico Della Gatta. Patteggiamento, invece, per l’ex consigliere comunale Giuseppe Bernardo (condannato a 2 anni 8 mesi), e per l’imprenditore edile Antonio D’Ambrosio (3 anni), i quali non andranno in carcere ma beneficeranno di misure alternative.


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