di MARIO PASSARETTI
CARDITO - Ciò che fino a poco tempo fa era il fiore all'occhiello della città di Cardito, oggi sembra essere diventata la spada di Damocle per l'amministrazione comunale. Stiamo parlando del Parco Taglia, considerato da tanti sportivi ma soprattutto tantissimi genitori, un vero e proprio luogo di ritrovo. Cardito, paese di 22 mila abitanti, luogo di incontro per gli abitanti dell'area nord (Crispano, Caivano, Frattamaggiore e Frattaminore) ha nel Parco Taglia un punto di forza notevole ma da circa un anno a questa parte, vive uno stato di abbandono totale. Erba incolta, dissesto del manto stradale, ma ciò che più preoccupa, i giochi dei bambini.
Viti che fuoriescono, pannelli legati da corde, altalene divelte e strutture buttate al suolo. Situazioni che scoraggiano i genitori perché preoccupati per la salute dei loro figli. È il caso che l'amministrazione comunale si attivi affinché restituisca a Cardito questo gioiellino ma per farlo bisogna che ci siano diverse componenti: un'amministrazione locale volenterosa e attiva, un cambio di gestione del Parco con controlli serrati, rispetto delle regole e soprattutto senso civico, una componente alquanto fondamentale per il mantenimento del decoro del Parco Taglia.