Da stamane abiterà fuori regione insieme alla compagna
CAIVANO - Seconda scarcerazione nell’ambito dell’inchiesta su camorra, politica e corruzione, dopo quella di Armando Falco, tornato da alcuni mesi completamente libero. L’ex capo dell’ufficio tecnico Vincenzo Zampella, difeso dal penalista Geppino Toraldo, stamane è stato posto agli arresti domiciliari fuori dalla Campania dove vivrà con la compagna (ignota la località per ovvi motivi, ndr) grazie alla seconda decisione presa ieri da un collegio diverso del Riesame perché la suprema Corte di Cassazione annullò la prima misura del Riesame, che confermava la detenzione in carcere. Era rinchiuso nel penitenziario di Voghera.
Zampella, che inizialmente rispondeva di associazione camorristica, già mesi fa riuscì ad ottenere la derubricazione del reato in concorso esterno in quanto, come ha anche dichiarato l’ex assessore, oggi pentito, Carmine Peluso, non ha mai avuto incontri o rapporti con i camorristi, neanche una telefonata. L’inchiesta, comunque, grazie proprio alle dichiarazioni del politico pentito regge, Peluso difatti ha confermato l’impianto accusatorio ed i nomi degli indagati dell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Ma ci sono troppi omissis nei suoi verbali che fanno tremare molti ex amministratori locali.