In primo grado i due furono condannati

CAIVANO - Dopo 10 anni dalla tragedia che ha visto la morte di Angela Angelino, il processo d’appello si è concluso. L’11enne perse la vita per annegamento il 31 luglio 2014 a Paestum, in località di Ponte di Ferro, mentre era in acqua insieme al padre, che riuscì a salvarsi. Ieri (giovedì 11 aprile, ndr), la Corte di Appello di Salerno ha accolto i ricorsi presentati da Mauro Stefano, titolare dell’Hotel Parco dei Principi, difeso dall’avvocato Francesco Raeli, e da Amedeo Milite, il bagnino della spiaggia, difeso da Vincenzo Caliendo.

Gli imputati erano stati rinviati a giudizio per omicidio colposo: il titolare della struttura per la mancanza di alcune dotazioni di sicurezza previste dalla normativa vigente, il bagnino per non aver esercitato la dovuta vigilanza, e condannati nel primo grado di giudizio. La Corte di Appello di Salerno, invece, dopo aver accertato l’estraneità degli imputati al tragico evento, li ha assolti con formula piena. Gli avvocati Raeli e Caliendo hanno espresso grande soddisfazione per la decisione della Corte, affermando che “accertando la verità dei fatti, la Corte d’Appello ha restituito serenità ai propri assistiti dopo dieci anni dalla tragedia”. La vicenda potrebbe comunque non concludersi qui se la Procura Generale di Salerno o la parte civile faranno appello alla Suprema Corte di Cassazione, la quale potrebbe confermare la sentenza oppure ordinare un nuovo processo davanti ad una sezione diversa della stessa corte d'appello.


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