CAIVANO - Erano accusati di aver presentato falsi ricorsi all’agenzia delle entrate, a nome di persone ignari e persino defunti grazie a deleghe farlocche, per intascare le spese legali. La Procura di Napoli Nord aveva chiesto il processo, invece, il Gup del Tribunale di Aversa Fabrizio Forte li ha scagionati da ogni accusa perché il “fatto non sussiste” secondo quanto ci comunica il legale Claudio Parisi che difende uno dei quattro civilisti di Caivano. L’inchiesta nacque a seguito di una segnalazione dell’Agenzia delle Entrate, la quale lamentava che al giudice di pace di Afragola, dal 2013 al 2021, figuravano eccessive pendenze contro di essa. Inizialmente furono indagate ben 47 persone fra gli ideatori della truffa e titolari di Caf compiacenti, ma il gip già respinse le misure cautelari richieste.
CAIVANO, INNOCENTI I QUATTRO AVVOCATI CIVILISTI COINVOLTI NELLA PRESUNTA TRUFFA ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE