Imputati anche l'ex sindaco Simone Monopoli e l'ex consigliere Fabio Mariniello

CAIVANO - Respinta la richiesta di patteggiamento per Ante Luigi Cappelluccio (già consigliere Igica nominato dall'allora sindaco Papaccioli), Vito Coppola e Lina Frezza, fra i principali imputati nel processo sulla gara europea dei rifiuti bandita dal Comune di Caivano nel 2015, poi annullata dai commissari straordinari. Secondo quanto riporta l’edizione del “Roma” di stamane 22 giugno, l’ex amministratore di fatto e factotum della Buttol (ditta che si aggiudicò l’appalto da 25 milioni di euro) aveva chiesto il patteggiamento a due anni di carcere e il pagamento di una piccola somma in denaro, richiesta respinta; anche per l’ex funzionario del Comune di Caivano responsabile della gara d’appalto, Vito Coppola, e la sua collaboratrice Lina Frezza è stato respinto il patteggiamento.

Fermo restando che sono tutti innocenti fino a sentenza irrevocabile di condanna, nel processo sono imputati, con ruoli e reati minori, anche l’ex sindaco di Caivano Simone Monopoli, l’ex consigliere comunale Fabio Mariniello, una ragazza che all’epoca lavorava nell’ufficio di Coppola, Teresa Pigliacelli e altre persone non di Caivano. Il processo, nato dalle intercettazioni di un’altra inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli condotta dal pm Maurizio Giordano, rischia comunque di essere azzoppato a causa della prescrizione, visto che i fatti contestati sono avvenuti 7 anni fa.


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