di STEFANIA GALIERO
FRATTAMAGGIORE - Molto spesso frutto di una carenza educativa, il bullismo, dall’inglese “to bull” (cattiveria contro persone incapaci di difendersi) è un grave problema sociale, che oramai sta andando molto più in là di una semplice e innocua goliardata. L’aggressività minorile da un lato crea il mito del ”capo branco”, dall’altro segna indelebilmente le vittime designate. Si è svolto un interessante convegno presso l’Istituto Comprensivo “Giulio Genoino “ di Frattamaggiore durante la presentazione del libro “Il rovescio della medaglia” di Nadia Elisabetta Peschechera (Lfa Publisher edizioni) che racconta proprio di bullismo e cyberbullismo.
L’autrice di Caivano ha saputo esprimere, con dovizia e competenza, una realtà complessa che necessita di essere sradicata nei contesti in cui si forgia. La mappatura dei processi, l’analisi, le valutazioni e le proposte degli ospiti, hanno consentito di esprimere pareri qualificati sul fenomeno dell’aggressività minorile, ma anche strategie adeguate per estirparla. Con la sapiente moderazione della docente Angela Visone, il dibattito si è avvalso degli interventi della dirigente scolastica Genevieve Abbate, che ha voluto rendere evidente la forza della prevenzione. Infatti, la nomina del professor Davide Montebello, quale referente scolastico, ha contribuito alla creazione di un protocollo contro il fenomeno e a individuare momenti di sensibilizzazione collettiva.
Il sindaco Marco Antonio Del Prete si è impegnato a fare la sua parte, così come la presidente della Commissione Istruzione e Politiche Sociali della Regione Campania, onorevole Bruna Fiola. Sono poi intervenuti Agnese Caserta, neo assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Frattamaggiore, la professoressa Santamato, dell’Università degli studi “Luigi Vanvitelli”, la docente Anna Sorrentino, Oreste Somma, ispettore della Polizia di Stato, Rossella Sessa, esperta di bullismo e cyberbullismo, Rosa Palmieri, psicologa e psicoterapeuta all’ASL Napoli 2 Nord ed, infine, gli allievi dell’Istituto Comprensivo “Genoino”, i quali hanno rappresentato con cartelli, filmati e scene dal vivo il brutto fenomeno del bullismo.
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