CAIVANO - Il Comune non fa la domanda per la concessione pubblica per i bus del servizio scolastico e centinaia di alunni che frequentano le scuole superiori fuori città costretti a sborsare esose somme per prendere gli autobus privati, anche 80 euro al mese, una cifra che purtroppo non tutti possono permettersi, e quindi si lede il principio della parità del diritto allo studio fra tutti i cittadini.
Eppure il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha stabilito che gli studenti, tranne quelli con redditi altissimi, debbano pagare solo una tassa simbolica, circa 50 euro il primo anno di studio mentre dal secondo soli 10 euro, così da dare la possibilità di studiare fuori città anche a scolari appartenenti a famiglie bisognose o monoreddito.
Purtroppo il Comune di Caivano non ha fatto richiesta all’azienda pubblica Air Campania né all’Eav per far inserire la linea scolastica Caserta-Caivano, né la Caivano-Aversa né Caivano-Marcianise, ad esempio, che sono fra le più frequentate oppure una Caivano-Napoli. Un’altra dimenticanza grave per il municipio di Piazza Battisti. Eppure i comuni vicini hanno la convenzione, da Orta di Atella partono almeno 4 autobus per Marcianise e Caserta, perfino i Comuni di Gricignano e Sant’Arpino hanno aderito. La domanda quindi sorge spontanea: Cui prodest?


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