CAIVANO - Era stato presentato lo scorso 4 agosto l’esposto con cui veniva richiesto lo sgombero del campo rom di Caivano sorto nei pressi di Via Cinquevie, sulla spinta proprio del precedente del campo rom di Giugliano, ma ad oggi la situazione resta immutata. Oggi, 14 novembre, è stato inviato un ulteriore sollecito dall’avvocato Ambrogio Vallo, a nome dei firmatari dell’esposto, affinché la situazione venga risolta una volta per tutte procedendo con la bonifica del territorio.  I motivi, per i quali si richiede lo sgombero immediato della zona, sono molteplici. In primis si parla di violazione dei diritti umani in quanto, i residenti del campo per lo più minori, anziani e disabili, oltre a non essere mai stati censiti, versano in condizioni di vita inaccettabili dinanzi alle quali le istituzioni non possono non intervenire.

Oltre alla violazione dei diritti umani, nell’esposto si legge anche della necessità di porre fine ai continui roghi tossici appiccati nei pressi del campo rom che costringe i cittadini Caivanesi a dover vivere con le finestre serrate a causa dell’aria irrespirabile. La situazione del campo rom di Via Cinquevie non è diversa da quella in cui versava il campo rom di Giugliano in cui era presente la stessa emergenza sanitaria, igienico e ambientale.


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